martedì 29 marzo 2016

Guida alle Agevolazioni: Nuova Sabatini-Ter


AGEVOLAZIONE: sostenere gli investimenti per acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali.

BENEFICIARI AGEVOLAZIONE: PMI, anche estere con sede in uno Stato Membro dell’UE, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca;
ENTITA’: Il contributo copre parte degli interessi sui finanziamenti bancari ed è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75%, su un piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali costanti e della durata di cinque anni, di importo corrispondente al finanziamento
CONDIZIONI: Il contributo è correlato a un finanziamento bancario (o leasing), che può essere assistito fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia, compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro. I beni strumentali acquistati devono essere nuovi. Il finanziamento bancario (o leasing) deve essere di durata non superiore a 5 anni, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione. L’erogazione del contributo è subordinata al completamento dell’investimento, da effettuarsi entro 12 mesi dalla stipula del finanziamento/contratto di leasing. 

DOMANDA: Un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale. Il modulo, scaricato dal sito del Ministero http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni- strumentali-nuova-sabatini, va compilato elettronicamente, sottoscritto con firma digitale e inviato via PEC alla banca prescelta tra quelle aderenti all’iniziativaI contributi saranno concessi fino ad esaurimento dei fondi.
La misura attiva fino al 31 dicembre 2016. 

Credito di imposta investimenti nel mezzogiorno: attuazione.


È stato approvato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno previsto dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015.

Possono beneficiare dell'agevolazione i soggetti titolari di reddito d’impresa per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e nelle zone assistite delle regioni Molise, Sardegna e Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 C (2014) 6424 final del 16 settembre 2014.

Limitatamente al territorio abruzzese sono agevolati gli interventi effettuati nei comuni di: 

- Area Abruzzo-Molise: San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Gissi, Atessa, Paglieta, Mozzagrogna. 

- Area Abruzzo 1: Chieti,Manoppello,Turrivalignani,Bolognano, Alanno, Pietranico, Scafa, Pescosansonesco, Bussi sul Tirino, Salle, Collepietro, Navelli, Caporciano, Prata D'Ansidonia, San Demetrio, Poggio Picenze, Fossa, Scoppito, L’Aquila, Sulmona. 

- Area Abruzzo-Marche: Ancarano, Controguerra, Colonnella, Corropoli, S. Omero, Torano Nuovo, S. Egidio alla Vibrata, Nereto.

Il credito d’imposta è attribuito in relazione agli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, connessi ad un progetto di investimento iniziale come definito all'articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, relativi all'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio. Nello specifico sono agevolati:

- gli investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all'amplia­mento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produt­tivo complessivo di uno stabilimento esistente;  

- le acquisizioni di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore. Non rientra nella defi­nizione la semplice acquisizione di quote di un'impresa;

L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. 

Il credito d'imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 99, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, a 5 milioni di euro per le medie imprese e a 15 milioni di euro per le grandi imprese, eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d'imposta, relativi alle medesime categorie dei beni d'investimento della stessa struttura produttiva, ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell'investimento agevolato. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l'acquisto dei beni; tale costo non comprende le spese di manutenzione. 

Il credito d'imposta non e' cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio.
Al fine di accedere all'agevolazione la richiesta è presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite i soggetti incaricati di cui ai commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, a partire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019.
 






sabato 19 marzo 2016

Tirocini formativi ed assunzioni agevolate under 35

A partire dal 18 aprile 2016 e fino al 20 maggio 2016 sarà possibile presentare le domande per accedere a  “30+”, l’iniziativa con cui la Regione Abruzzo intende agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani che vivono nel proprio territorio, con priorità per i Comuni ricadenti nelle così dette aree di crisi o nelle aree interne o nelle aree territoriali interessate dagli Aiuti a finalità regionale.
I destinatari dell’intervento sono giovani under 35 anni, non iscritti al Programma Garanzia Giovani. Le caratteristiche richieste sono le sequenti:
  1. età compresa, al momento dell’iscrizione alla piattaforma telematica http://borsalavoro.regione.abruzzo.it, tra i 18 ed i 35 anni non compiuti (34 anni e 364 giorni);
  2. residenti e domiciliati in uno dei Comuni abruzzesi, con priorità per i Comuni ricadenti nelle così dette aree di crisi ai sensi del D.P.C.M. 16.04.2009, o nelle aree interne ai sensi della D.G.R. 14.04.2015 n.290, o nelle aree territoriali interessate dagli Aiuti a finalità regionale ai sensi delle D.G.R. 08/08/14 n.468 e D.G.R. 23/09/14 n.591 (Allegati G1-G2- G3); 
  3. diplomati o laureati;
  4. disoccupati da almeno sei mesi. 
All’interno del target di destinatari sopra individuato, sarà riservata una priorità per i giovani 30- 34enni (35 anni non compiuti) nonché una premialità per le donne concretizzata in un incentivo all’assunzione più marcato, in quanto gravate da un significativo differenziale di genere in Abruzzo rispetto alle possibilità di trovare un’occupazione.
Due le linee di intervento:
Linea A): realizzazione di esperienze di tirocinio formativo extracurriculare di 6 mesi, durata che negli anni ha dimostrato più alto impatto occupazionale
Ogni datore di lavoro del settore privato, se con sede operativa in Abruzzo alla data di presentazione dell’istanza, può selezionare direttamente, in modalità telematica, previa registrazione e acquisizione di username e password, giovani in possesso dei requisiti , per avviare tirocini formativi extracurriculari. Il tirocinio, della durata di 6 mesi, viene avviato a seguito di stipula della Convenzione e redazione del Piano formativo a cura del Centro per l’Impiego competente. Al giovane tirocinante viene riconosciuto un rimborso mensile di €.600,00 per tutti i 6 mesi di durata dell’esperienza formativa. Tale somma viene erogata al tirocinante dal soggetto ospitante, al quale viene mensilmente rimborsata dal competente Servizio di Regione Abruzzo
  1.  
Linea B): incentivazioni all’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato, cumulabili con analoghe iniziative nazionali.
A seguito dell’esperienza di tirocinio di cui alla LINEA A o in alternativa ad esso, il datore di lavoro può procedere all’assunzione di giovani con i requisiti sopra indicati, selezionati con le modalità descritte, con contratto a tempo indeterminato full time o part time. In caso di contratto full time, il datore che assume riceve un incentivo dalla Regione Abruzzo dell’importo di € 6.000,00 se l’assunto è di sesso maschile, € 9.000,00 se di sesso femminile. Nel caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato part time, purché di durata non inferiore al 50% del monte ore previsto dal CCNL di riferimento, il bonus assunzionale viene proporzionalmente ridotto.
Il datore che usufruisce dell’incentivo deve garantire il mantenimento, per almeno 24 mesi, del numero dei lavoratori subordinati a tempo determinato/indeterminato risultanti come assunti alla data di assunzione del/i lavoratore/i oggetto dell’incentivo, fatta eccezione per posti occupati o resisi vacanti in seguito a decesso, invalidità, pensionamento; deve inoltre garantire il rispetto degli obblighi retributivi, contributivi ed assicurativi previsti dal C.C.N.L. di riferimento. 
 

martedì 23 febbraio 2016

Finanziamenti a tasso zero imprese under 29

Apre il 1° marzo 2016 alle 12.00 lo sportello di Selfiemployment, il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia  favore delle giovani imprese.
Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, prevede finanziamenti a tasso zero per i giovani che vogliono mettersi in proprio o avviare un’attività imprenditoriale.
La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
Le agevolazioni sono rivolte ai giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (i cosiddetti Neet).
Possono essere finanziate le iniziative che prevedono spese, fino a un massimo di 50.000 euro, in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising.
Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica l’effettiva realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività.

lunedì 22 febbraio 2016

Agevolazioni Agricoltura: "ricambio generazionale"

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2016 è stato pubblicato il Decreto 18 gennaio 2016 del Ministero delle Finanze recante “Misure in favore dell’autoimprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale” che definisce le modalità e i criteri di accesso alle agevolazioni destinate alle micro e pmi.
Viene stabilito che le agevolazioni, già previste dall’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo n. 185 del 2000 si applicano:
a) alle microimprese e piccole e medie imprese  in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola da almeno due anni alla data di presentazione della domanda e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda, nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
1) essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
2) esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;
3) essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto iscritto  nella gestione previdenziale agricola , ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;
4) essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
5) avere sede operativa nel territorio nazionale.
Nello specifico le agevolazioni  prevedono la concessione  di mutui agevolati, a  un  tasso  pari  a  zero,  della durata minima di cinque anni e massima di dieci anni, comprensiva del  periodo di preammortamento, e di importo  non  superiore  al  75  per  cento delle spese ammissibili.
Per le iniziative  nel  settore  della  produzione agricola  primaria  il  mutuo  agevolato  può durare fino a 15 anni.
I  progetti  finanziabili  non  possono  prevedere  investimenti  superiori a 1.500.000 euro, IVA esclusa .
Ora si attende che l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo alimentare (ISMEA) trasmetta al MPAF e MEF lo schema di istruzioni applicative di definizione dei criteri e delle modalità di presentazione delle domande, con individuazione delle procedure di concessione e di liquidazione delle misure agevolative. In assenza di osservazioni, ISMEA adotterà le istruzioni applicative e le pubblicherà sul proprio sito istituzionale.

Agevolazioni settore Agricolo: “Informazione e promozione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari”

E’ stato pubblicato sul sito regionale (www.regione.abruzzo.it/agricoltura) l’Avviso Pubblico relativo alla sottomisura 3.2 “Informazione e promozione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” – Anno 2016.
Il bando è rivolto a tutte le associazioni di produttori che operano nella regione Abruzzo ed è finalizzato a sostenere le attività di informazione e promozione a favore dei prodotti a DOP, IGP, biologici o comunque certificati nell’ambito di altri sistemi di qualità nazionali riconosciuti, ottenuti sul territorio regionale. L’intervento si prefigge di rafforzare le produzioni di qualità della regione Abruzzo, incrementando il numero delle aziende che aspirano a migliorare la loro posizione di mercato, puntando sulla qualità dei prodotti ed offrendo maggiori garanzie e informazioni al consumatore.
“Un bando molto atteso dal mondo agricolo regionale – afferma l’assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe – poiché consentirà alle aziende di partecipare alle principali fiere di settore e realizzare importanti campagne di informazione e promozione nei principali mercati dell’Unione Europea a favore dei nostri prodotti di qualità: il vino, l’olio, lo zafferano, gli ortaggi, le carni, i prodotti biologici saranno gli attori delle azioni di valorizzazione che i consorzi di tutela, le OP, le associazioni bio, ecc. realizzeranno nel corso dell’anno. Azioni che contribuiranno sicuramente ad accrescere la visibilità e l’immagine dei nostri prodotti di eccellenza e consentiranno alle nostre imprese di esplorare nuovi mercati o rafforzare la loro presenza in quelli dove sono già presenti da tempo”.
“Il bando della sottomisura 3.2, che mette a disposizione delle associazioni 1,2 milioni di euro di contributi pubblici, – aggiunge l’assessore – giunge al termine di un lungo ed articolato lavoro che ha visto la nostra regione impegnata sui tavoli comunitari per oltre un anno. Questo è il primo bando approvato dalla Regione Abruzzo nell’ambito del PSR 2014-2020 ma, va sottolineato con soddisfazione, è anche il primo ad essere inserito nel sistema nazionale dall’organismo pagatore AGEA. La Regione Abruzzo, nonostante le note vicissitudini legate alla presentazione del PSR, fondamentale strumento di programmazione del prossimo settennio per l’intero settore agricolo ed agroalimentare, grazie ad un forte lavoro di squadra, non solo è riuscita a recuperare i ritardi ma addirittura ad anticipare l’uscita di un importante bando, come quello della promozione, rispetto ad altre regioni più blasonate della nostra. Un lavoro che proseguirà alacremente nei prossimi giorni poiché siamo ormai pronti anche per l’uscita dell’avviso relativo al Pacchetto Giovani, un altro importante tassello per lo sviluppo e l’ammodernamento del nostro sistema produttivo”.

venerdì 19 febbraio 2016

Costituire una start-up innovativa

Si aggiunge un altro importante tassello che facilita la nascita delle startup innovative. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto che introduce la possibilità di costituire una startup innovativa, definita ai sensi dell’articolo 25 del decreto-legge 179/2012 e successive modificazioni, mediante un modello standard tipizzato con firma digitale, ferma restando la possibilità di costituire la società per atto pubblico.
Con successivo decreto direttoriale sarà approvato il modello informatico e la modulistica per la trasmissione e iscrizione al Registro delle imprese, direttamente compilabile online. Gli atti potranno essere redatti direttamente dai soci della startup oppure avvalendosi dell’Ufficio del Registro delle imprese che autenticherà le sottoscrizioni e procederà in tempo reale all’iscrizione, permettendo la nascita della società contestualmente all’apposizione dell’ultima firma.