lunedì 24 ottobre 2016

Cartelle di pagamento: definizione agevolata

Per cartelle di pagamento aventi ad oggetto i ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora e le somme aggiuntive, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di quattro rate.
Ai fini della definizione agevolata, il debitore manifesta all'agente della riscossione la sua volonta' di avvalersene, rendendo, entro il novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto attuativo, apposita dichiarazione, con le modalita' e in conformita' alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblicherà sul proprio sito internet; in tale dichiarazione il debitore indica altresi' il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 2 l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonche' quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse; in ogni caso, la prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute, la scadenza della terza rata non puo' superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non puo' superare il 15 marzo 2018. 
In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una rata di quelle in cui e' stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'agente della riscossione prosegue l'attivita' di recupero e il cui pagamento non puo' essere rateizzato.
A seguito della presentazione della dichiarazione, sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di tale dichiarazione. L'agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili ai sensi del presente articolo, non puo' avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche gia' iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non puo' altresi' proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato gia' emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. 
La facolta' di definizione puo' essere esercitata anche dai debitori che hanno gia' pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall'agente della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi  e purche', rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal l° ottobre al 31 dicembre 2016. 

venerdì 21 ottobre 2016

Attivazione Voucher lavoro: novità

I committenti imprenditori non agricoli o professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresi', il luogo, il giorno e l'ora di inizio e di fine della prestazione. I committenti imprenditori agricoli sono tenuti a comunicare, nello  stesso terminee con le stesse modalita' di cui al primo periodo, i  dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali possono essere individuate modalita' applicative della disposizione di cui al primo periodo nonche' ulteriori modalita' di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie. In caso di violazione degli obblighi di cui al presente comma si applica la sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui e' stata omessa la comunicazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

Credito di imposta bonifica amianto

A decorrere dal 16 novembre 2016 potranno essere presentate in via telematica le domande per l'ottenimento del credito di imposta per la bonifica amianto dei capannoni industriali. 
Il beneficio è destinato ai soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, che effettuano interventi di bonifica dall'amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016. Sono ammissibili al credito d'imposta gli interventi dirimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse, inoltre, le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l'ammontare di 10.000,00 euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato. 
Il credito d'imposta e' riconosciuto nella misura del 50 percento delle spese sostenute per gli interventi, utilizzabile in n. 3 periodi di imposta.
Il credito d'imposta spetta a condizione che la spesa complessiva sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica, unitariamente considerato, sia almeno pari a 20.000 euro. 4. L'ammontare totale dei costi eleggibili e', in ogni caso, limitato all'importo di 400.000 euro per ciascuna impresa.
Nella domanda di cui al comma 1, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, dovra' essere specificato: a) il costo complessivo degli interventi; b) l'ammontare delle singole spese eleggibili; c) l'ammontare del credito d'imposta richiesto; d) di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa. La domanda di cui al comma 1 deve essere corredata, pena esclusione, da: a) piano di lavoro del progetto di bonifica unitariamente considerato presentato all'ASL competente; b) comunicazione alla ASL di avvenuta ultimazione dei lavori/attivita' di cui al piano di lavori gia' approvato comprensiva della documentazione attestante l'avvenuto smaltimento in discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile in ambienti confinati, anche la certificazione di restituibilita' degli ambienti bonificati redatta da ASL; c) l'attestazione dell'effettivita' delle spese sostenute; d) la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' relativa agli altri aiuti «de minimis» eventualmente fruiti durante l'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti, come previsto dall'art. 6, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013.

Si resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.

mercoledì 5 ottobre 2016

ISI Agricoltura - benefici a fondo perduto per il miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Quarantacinque milioni di euro a fondo perdutomessi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza. È questo lo stanziamento del bando Isi-Agricoltura 2016, finanziato per 20 milioni di euro dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e per 25 milioni di euro dall’Inail.
L’importo, distribuito in budget regionali e provinciali, è ripartito in due assi di intervento: il primo, da 5 milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. L’operazione è stata realizzata in collaborazione col ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Ogni azienda può presentare una sola domanda. Come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), che ha istituito presso l’Inail un fondo con la dotazione di 45 milioni per quest’anno e 35 milioni all’anno a decorrere dal 2017, le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e in possesso dei requisiti specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti.
Finanziato l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di mezzi agricoli o forestali. Nel dettaglio, saranno finanziati gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea.
Previste tre tipologie di progetti. I progetti finanziati dal bando Isi-Agricoltura 2016, in particolare, possono prevedere l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema:
-- un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio;
--una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio;
--due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.
La compilazione delle domande tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017. La procedura di assegnazione degli incentivi – in coerenza col già noto e bando Isi, giunto alla sua sesta edizione – è del tipo valutativa “a sportello” e terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017 le imprese agricole dovranno inserire sul sito dell’Inail i dati dell’azienda e le informazioni relative al progetto per cui richiedono il finanziamento, sulla base di una serie di parametri che determineranno il raggiungimento o meno della soglia minima di ammissibilità, pari a 100 punti. Una volta conclusa la fase di compilazione, le aziende che avranno raggiunto o superato questo punteggio potranno inviare la propria domanda attraverso lo sportello informatico. Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello saranno pubblicati sul portale dell’Istituto a partire dal 30 marzo 2017. La pubblicazione degli elenchi in ordine cronologico evidenzierà le imprese in posizione utile per accedere al contributo, che dovranno presentare alla sede Inail di competenza la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal bando.
Il contributo può arrivare fino a 60mila euro. In caso di esito positivo della verifica da parte dell’Inail, i termini di realizzazione del progetto finanziato sono diversificati: 180 giorni nel caso di acquisto diretto dei mezzi agricoli o forestali, 365 nel caso di noleggio con patto di acquisto. Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo, che sarà concesso previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto.

mercoledì 28 settembre 2016

Credito di imposta nuovi investimenti nel mezzogiorno. Istruzioni operative.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.225 del 26 settembre il Decreto ministeriale del 29 luglio 2016 che assegna 163 milioni di euro del Programma Operativo Nazionale (PON) Imprese e competitività 2014-2020 al credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno, Abruzzo compreso.
L’agevolazione, introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, si applica agli acquisti, anche mediante contratto di locazione, di beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 nell’ambito di progetti di investimento destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) e di quelle cosiddette in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).
I progetti di investimento ammessi possono riguardare:
creazione di un nuovo stabilimento,
ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente,
diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente,
cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
L’intensità dell’incentivo varia in base alla dimensione delle imprese:
20% per le piccole imprese (meno di 50 occupati e fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10mln di euro);
15% per le medie imprese (meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43mln);
10% per le grandi imprese.
Anche gli Enti non commerciali possono accedere al credito d’imposta, con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata. Infine, possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che hanno intrapreso l’attività successivamente al 1° gennaio 2016, data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito d’imposta.
La comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, approvata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 24 marzo, deve essere presentata esclusivamente in via telematica. E’ previsto l’utilizzo in compensazione, presentando il modello di pagamento F24 tramite i servizi Entratel o Fisconline, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta che ne attesta la fruibilità.
In fase di prima applicazione al credito d’imposta vengono assegnati 163 milioni di euro a valere sull’Asse III ‘Competitività PMI’ del PON Imprese, 40 dei quali sono destinati ad Abruzzo, Molise e Sardegna.
Le risorse sono destinate alle PMI che hanno ricevuto l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate alla fruizione del credito d’imposta in relazione a progetti di investimento che riguardano l’acquisizione di beni strumentali nuovi e rispondenti a precisi criteri di ammissibilità.
Per ottenere la cofinanziabilità con le risorse del PON i progetti di investimento dovranno soddisfare anche l’istruttoria del Ministero dello Sviluppo economico, che rileverà, in particolare, i requisiti di innovatività degli interventi e la coerenza con gli ambiti applicativi della Smart Specialisation Strategy (S3, vedi allegato al Decreto).

venerdì 23 settembre 2016

Garanzia giovani: finanziamenti a tasso zero per nuove imprese

Dal prossimo lunedì 26 settembre e fino al 15 dicembre sarà possibile rispondere al bando di Abruzzo Sviluppo per avviare attività di autoimprenditorialità e aderire così all'iniziativa SelfiEmployment.
Il fondo dà la possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato fino a 50 mila euro finalizzato all'apertura di un'iniziativa imprenditoriale. 
Il giovane imprenditore sarà accompagnato fin dall'inizio nel suo percorso di formazione d'impresa e di avvio delle attività.
Da qui l'avviso pubblico di Abruzzo Sviluppo, che per conto della Regione Abruzzo, sarà al fianco dei giovani per l'elaborazione business plan e la conseguente richiesta di finanziamento ad Invitalia che per conto del ministero del Lavoro gestisce il fondo SelfiEmployment.
Per aderire all'iniziativa Abruzzo Sviluppo ha da tempo avviato uno spazio presso la sede di Corso Vittorio Emanuele a Pescara e un numero verde (800131723) nei quali è possibile chiedere informazioni.
Il bando di Abruzzo Sviluppo è "a sportello", cioè verranno accolte le prime 300 domande presentate con tutti i requisiti di ammissione richiesti dal bando.
La Regione Abruzzo ha infatti contribuito per 2,1 milioni di euro al fondo rotativo che finanzia SelfiEmployment per un massimo di 300 iniziative imprenditoriali finanziabili.
I PRESTITI
Il Fondo finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.
Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma rimborsabili in massimo 7 anni con rate mensili posticipate che partono dopo sei mesi dalla concessione del prestito.
Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.
Invitalia valuta le domande, concede gli incentivi e verifica la realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività.
I REQUISITI
a) età compresa tra 18 e 29 anni;
b) NEET (Not in Education, Employment or Training), cioè senza un lavoro e non impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale
c) iscrizione al Programma Garanzia Giovani che abbiano già sottoscritto il Patto di Attivazione e non stiano usufruendo di alcuna altra Misura prevista dal Programma.
e) iscritti al Programma Garanzia Giovani, ma in attesa di convocazione per la sottoscrizione del Patto di Attivazione nel quale dovranno opzionare la Misura 7. L’iscrizione al Programma deve essere preliminare solo alla candidatura, quindi può anche essere effettuata successivamente alla pubblicazione del presente Avviso;
L’ACCOMPAGNAMENTO
Per l’accompagnamento alle attività Abruzzo Sviluppo ha costituito apposito Albo di Operatori Territoriali: nella candidatura i giovani NEET dovranno indicare l’ordine di preferenza degli Operatori Territoriali.
Il percorso di accompagnamento consente di ottenere una premialità di 9 punti sul punteggio complessivo. I 9 punti aggiuntivi ti vengono attribuiti se: presenti la domanda e possiedi già l'attestato di partecipazione al corso; presenti la domanda e non hai ancora partecipato al corso, ma nel frattempo riesci a frequentarlo e ad ottenere l'attestato mentre la tua domanda è in fase di valutazione
COSA SI PUÒ FARE
Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio: turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi; servizi alla persona; servizi per l’ambiente; servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione); risparmio energetico ed energie rinnovabili; servizi alle imprese; manifatturiere e artigiane; commercio al dettaglio e all'ingrosso; trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013.
Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura e, in generale, i settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE 1407/2013
CANDIDATURE
Le candidature possono essere inviate a partire dal 26 settembre 2016 e fino al 15 dicembre 2016 esclusivamente via raccomandata A/R all’indirizzo: Abruzzo Sviluppo SPA, Corso Vittorio Emanuele II, n. 49 – 65121 Pescara.
Ogni altra informazione è possibile reperirla sui siti di abruzzolavoro.eu, abruzzosviluppo.it, garanziagiovani.gov.it.

Fonte: http://www.primadanoi.it/news/abruzzo/568503/abruzzo--lavoro-finanziamenti-a-tasso-zero-per-giovani-aspiranti-imprenditori.html

giovedì 22 settembre 2016

Bonus Autotrasporti: pubblicazione del decreto attuativo

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2016 dei decreti 19 luglio 2016 e 7 settembre 2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vengono stabiliti i termini le modalità di erogazione delle risorse finanziarie a favore delle imprese di autotrasporto relative all’anno 2016.
Il termine per la presentazione delle domande decorre dal prossimo 20 ottobre, mentre le modalità di inoltro telematico delle istanze, sarà disponibile, a partire dal 10 ottobre 2016, sul sito del Ministero.
25mln di euro sono le risorse destinate agli incentivi, a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, per i seguenti fini:
– rinnovo e adeguamento tecnologico del parco veicolare,
– acquisizione di beni strumentali per il trasporto intermodale,
– per favorire iniziative di collaborazione e di aggregazione fra le imprese del settore.
Il termine per presentare le domande per accedere ai contributi, come detto, decorre dal 20 ottobre 2016 e scade il 15 aprile 2017.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell’impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente, seguendo le specifiche modalità che, a partire dal 10 ottobre, saranno indicate sul sito del Ministero, nella sezione «autotrasporto» – «contributi ed incentivi» (attualmente in fase di aggiornamento)
Gli aspiranti beneficiari devono dimostrare che i beni acquisiti posseggano le caratteristiche tecniche previste ed allegare obbligatoriamente, a pena di esclusione, tutta la documentazione richiesta. Scaduto il termine per la presentazione telematica della domanda non sono ammissibili ulteriori trasmissioni di documentazione.