mercoledì 9 novembre 2016

Garanzia over: le caratteristiche del bando

Di seguito le principali caratteristiche del bando:

- Lavoratori beneficiari: devono aver compiuto il 30° anno di età, avere residenza in uno dei Comuni della regione Abruzzo, essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, risultante da iscrizione presso uno dei Centri per l’Impiego e da rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità;

- Imprese beneficiarie: Possono presentare domanda per la procedura diretta tutti i datori di lavoro/imprese del settore privato (imprese, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda) in possesso, alla data di presentazione della candidatura, dei seguenti requisiti da dichiarare, ai sensi del D.P.R. nr. 445 del 28-12-2000, nella Istanza: essere in possesso di partita iva; avere la sede operativa oggetto del tirocinio e/o delle assunzioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo al momento della prima erogazione del contributo, fatta eccezione per i c.d. “cantieri mobili”. In caso di distacco, si deve rispettare quanto disposto dall’art. 30, D.Lgs., nr. 276/03 e dai C.C.N.L. di riferimento; non avere in corso procedure di C.I.G. per la stessa qualifica professionale oggetto della richiesta di tirocinio e/o assunzione al momento della presentazione della candidatura, qualora il richiedente sia un’impresa nella quale operi una sospensione dei rapporti, od una riduzione dell’orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale; essere in regola con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi di legge; essere in regola con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro; le assunzioni non riguardano i soggetti che nell’ultimo rapporto di lavoro a tempo indeterminato, cessato dal 30 settembre 2016, siano stati dipendenti del datore di lavoro/impresa beneficiari dell’incentivo soggetti che presentino assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i datori di lavoro/imprese che provvedono alle assunzioni, ovvero con queste ultime in rapporto di collegamento o controllo, ai sensi dell’articolo 2359 c.c.; le assunzioni non riguardano pensionati, lavoratori a domicilio, dirigenti privati o soggetti da assumere obbligatoriamente ai sensi della normativa nazionale vigente (es. collocamento mirato ex L. 68/99); per le agenzie di somministrazione: le assunzioni riguardano solo il personale assunto e utilizzato direttamente dalle agenzie stesse; per le imprese: di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato; insussistenza di rapporti di parentela o di affinità entro il terzo grado o di coniugio tra i soggetti ospitanti/datori di lavoro (titolare di ditta individuale o soci/amministratori in caso di società) e tirocinanti e/o lavoratori oggetto degli incentivi di cui al presente Avviso. 

- Beneficio per nuova assunzione: sono finanziabili esclusivamente le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, purché di durata non inferiore al 50% dell’orario normale di lavoro stabilito dal CCNL applicabile.
La misura dell’aiuto per l’assunzione a tempo indeterminato di ogni singolo lavoratore/lavoratrice è il seguente: fino ad un massimo di € 6.000,00 per assunzioni disposte in favore di lavoratori tra i 30 e i 49 anni; fino ad un massimo di € 9.000,00 per assunzioni disposte in favore di lavoratrici tra i 30 e i 49 anni e in favore di lavoratori over 50; fino ad un massimo di € 12.000,00 per assunzioni disposte in favore di lavoratrici over 50.
Nelle ipotesi in cui il datore di lavoro/impresa opti per l’assunzione preceduta da tirocinio formativo, agli incentivi di cui sopra si sommano le indennità da corrispondere in favore dei tirocinanti per un importo massimo di € 3.600,00 (€ 600 x massimo 6 mesi).

- Incremento occupazionale: le assunzioni disposte con il presente Avviso devono comportare un incremento occupazionale in termini assoluti (Unità lavorative ≥ 0,50) rispetto alla forza lavoro con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato alla data del 30 settembre 2016, fatta eccezione per posti occupati resisi vacanti in seguito a decesso, invalidità, pensionamento, riduzione volontaria dell'orario di lavoro o licenziamento per giusta causa. Per unità lavorative ci si riferisce al numero di persone che, alla suddetta data, hanno lavorato per il datore di lavoro a tempo pieno; il lavoratore che ha lavorato a tempo parziale è contabilizzato in frazione. Nel computo della forza lavoro non sono inclusi gli apprendisti.

- La domanda: ai fini dell’individuazione del tirocinante e/o del lavoratore, ciascun soggetto ospitante/datore di lavoro/impresa può selezionare direttamente, in modalità telematica, previa registrazione ed acquisizione di username e password, i destinatari di cui all’art. 4 del presente Avviso, già iscritti sulla piattaforma http://borsalavoro.regione.abruzzo.it, da avviare preliminarmente a tirocinio o da assumere direttamente. L’individuazione dei candidati si fonda sulla consultazione on line del curriculum inserito. Il datore di lavoro se individua un possibile candidato non registrato nella piattaforma ne sollecita l’iscrizione. Le candidature (dirette o indirette) devono essere inviate a partire dal 5 dicembre 2016 dalle ore 9:00, esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica presente all’indirizzo: app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/ 
 

Contributi a fondo perduto per nuove assunzioni.

E' stato pubblicato il nuovo Avviso Garanzia Over avente ad oggetto contributi a fondo perduto per le nuove assunzioni all'interno delle aziende. Non ci sono limiti di età massimi, anzi la Regione incentiva con più forza le assunzioni di over 50, dal momento che si tratta di un target difficile da collocare sul mercato in qualunque territorio del Paese. E viene dato maggiore peso alle assunzioni in favore di donne, per cercare di ridurre il divario con gli uomini in tema di partecipazione attiva al mercato del lavoro.

Sono previste due linee di intervento.

1) incentivi alle imprese che assumono, variabili dai 6 ai 12 mila euro (più peso a donne e over 50).

2) tirocini formativi extracurriculari di 6 mesi rimborsati all’impresa – ma solo se portano all’assunzione -direttamente dalla Regione. In pratica è l’impresa che paga al disoccupato l’indennità mensile prevista dalla normativa sui tirocini di 600 euro al mese; se però il tirocinio, dopo i 6 mesi, si trasforma in contratto a tempo indeterminato, la Regione rimborsa all’azienda le sei mensilità (3.600 euro).

L’incrocio domanda-offerta. La selezione dei lavoratori viene compiuta direttamente dall’impresa, on line, attraverso una piattaforma telematica messa a disposizione da Regione Abruzzo.
Ma la selezione può essere a costo zero per il datore di lavoro: possono pensarci in nome e per conto dell’impresa Centri per l’Impiego pubblici e Agenzie private per il Lavoro accreditate da Regione Abruzzo. Se riescono ad incrociare domanda e offerta di lavoro ottengono un premio economico a risultato. Questo premio varia da 1.500 a 2.000 euro per assunzione a tempo indeterminato.

L’avviso non scade mai, è un’opportunità sempre aperta per le imprese, le misure sono attive fino ad esaurimento delle risorse finanziarie. Se otterranno risultati, la Regione troverà altri fondi.

Tempi di avvio:

– i disoccupati possono inserire il loro CV a partire dal 25 novembre nella piattaforma telematica di Regione Abruzzo Borsa Lavoro.

– i datori di lavoro interessati ad assumere possono inviare domanda a partire dal 5 dicembre utilizzando la piattaforma dedicata app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici.

Via libera entro 60 giorni. La quota di burocrazia è ridotta al minimo, la risposta della Regione è veloce, al massimo entro 60 giorni. La domanda si presenta solo on line. Viene riconosciuta una priorità alle imprese che avranno aderito in modo avanzato alla Carta di Pescara, nella direzione dell’industria sostenibile.

giovedì 27 ottobre 2016

In arrivo fondi per le nuove imprese.

Il ministero dello Sviluppo economico ha annunciato l'assegnazione di nuove risorse finanziarie agli interventi “Smart & Start Italia”, per la nascita e lo sviluppo di start-up innovative, e “Nuove imprese a tasso zero”, per il sostegno alla nuova imprenditorialità.
Entrambe le agevolazioni sono gestite da Invitalia, unico Soggetto titolato a fornire informazioni di dettaglio.Per entrambi i bandi l’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite dal MiSE con apposito provvedimento.
Le risorse per Smart & Start Italia ammontano complessivamente a 45,5 milioni euro(33,4mln per le startup nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia e 12,1mln per quelle operanti in Abruzzo, Molise e Sardegna).

Smart&Start è l’incentivo che si rivolge a start-up innovative di piccola dimensione già iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese e a team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera. Le agevolazioni servono a finanziare la produzione di beni ed erogazione di servizi, che si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo, si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale o si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca). In particolare la misura sostiene i progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per beni di investimento o per costi di gestione.
Le agevolazioni finanziarie consistono in un mutuo a tasso 0, il cui valore può arrivare:
- fino all’80% delle spese ammissibili (massimo 1.200.000 euro), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero;
- fino al 70% delle spese ammissibili (massimo 1.050.000 euro) negli altri casi.
E’ prevista, inoltre, una quota a fondo perduto per le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere sismico aquilano che restituiscono solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

“Nuove imprese a tasso zero” viene rifinanziata, invece, con 100 milioni di euro ed è rivolta a giovani under 35 e donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa o che hanno già avviato un’azienda da non più di 12 mesi. Valido in tutta Italia, finanzia progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro.
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali; il 25% residuo può essere garantito con risorse proprie.
Sono ammessi a fruire dell’agevolazione i progetti di impresa del costo massimo di 1,5 milioni di euro negli ambiti della produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo, attività riconducibili a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale e l’innovazione sociale.

Considerata la scarsità di risorse che verranno messe a disposizione si consiglia la gentile clientela che avesse in programma investimenti agevolabili dalle suddette misure di contattare lo Studio.

lunedì 24 ottobre 2016

Cartelle di pagamento: definizione agevolata

Per cartelle di pagamento aventi ad oggetto i ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2015, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora e le somme aggiuntive, provvedendo al pagamento integrale, anche dilazionato, entro il limite massimo di quattro rate.
Ai fini della definizione agevolata, il debitore manifesta all'agente della riscossione la sua volonta' di avvalersene, rendendo, entro il novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto attuativo, apposita dichiarazione, con le modalita' e in conformita' alla modulistica che lo stesso agente della riscossione pubblicherà sul proprio sito internet; in tale dichiarazione il debitore indica altresi' il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 2 l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonche' quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse; in ogni caso, la prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute, la scadenza della terza rata non puo' superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non puo' superare il 15 marzo 2018. 
In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una rata di quelle in cui e' stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'agente della riscossione prosegue l'attivita' di recupero e il cui pagamento non puo' essere rateizzato.
A seguito della presentazione della dichiarazione, sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi che sono oggetto di tale dichiarazione. L'agente della riscossione, relativamente ai carichi definibili ai sensi del presente articolo, non puo' avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche gia' iscritti alla data di presentazione della dichiarazione, e non puo' altresi' proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato gia' emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. 
La facolta' di definizione puo' essere esercitata anche dai debitori che hanno gia' pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall'agente della riscossione, le somme dovute relativamente ai carichi  e purche', rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal l° ottobre al 31 dicembre 2016. 

venerdì 21 ottobre 2016

Attivazione Voucher lavoro: novità

I committenti imprenditori non agricoli o professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, indicando, altresi', il luogo, il giorno e l'ora di inizio e di fine della prestazione. I committenti imprenditori agricoli sono tenuti a comunicare, nello  stesso terminee con le stesse modalita' di cui al primo periodo, i  dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali possono essere individuate modalita' applicative della disposizione di cui al primo periodo nonche' ulteriori modalita' di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie. In caso di violazione degli obblighi di cui al presente comma si applica la sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui e' stata omessa la comunicazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

Credito di imposta bonifica amianto

A decorrere dal 16 novembre 2016 potranno essere presentate in via telematica le domande per l'ottenimento del credito di imposta per la bonifica amianto dei capannoni industriali. 
Il beneficio è destinato ai soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, che effettuano interventi di bonifica dall'amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016. Sono ammissibili al credito d'imposta gli interventi dirimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse, inoltre, le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l'ammontare di 10.000,00 euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato. 
Il credito d'imposta e' riconosciuto nella misura del 50 percento delle spese sostenute per gli interventi, utilizzabile in n. 3 periodi di imposta.
Il credito d'imposta spetta a condizione che la spesa complessiva sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica, unitariamente considerato, sia almeno pari a 20.000 euro. 4. L'ammontare totale dei costi eleggibili e', in ogni caso, limitato all'importo di 400.000 euro per ciascuna impresa.
Nella domanda di cui al comma 1, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, dovra' essere specificato: a) il costo complessivo degli interventi; b) l'ammontare delle singole spese eleggibili; c) l'ammontare del credito d'imposta richiesto; d) di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa. La domanda di cui al comma 1 deve essere corredata, pena esclusione, da: a) piano di lavoro del progetto di bonifica unitariamente considerato presentato all'ASL competente; b) comunicazione alla ASL di avvenuta ultimazione dei lavori/attivita' di cui al piano di lavori gia' approvato comprensiva della documentazione attestante l'avvenuto smaltimento in discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile in ambienti confinati, anche la certificazione di restituibilita' degli ambienti bonificati redatta da ASL; c) l'attestazione dell'effettivita' delle spese sostenute; d) la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' relativa agli altri aiuti «de minimis» eventualmente fruiti durante l'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti, come previsto dall'art. 6, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013.

Si resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.

mercoledì 5 ottobre 2016

ISI Agricoltura - benefici a fondo perduto per il miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Quarantacinque milioni di euro a fondo perdutomessi a disposizione delle micro e piccole aziende del settore agricolo per sostenere il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza. È questo lo stanziamento del bando Isi-Agricoltura 2016, finanziato per 20 milioni di euro dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e per 25 milioni di euro dall’Inail.
L’importo, distribuito in budget regionali e provinciali, è ripartito in due assi di intervento: il primo, da 5 milioni di euro, riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, e il secondo, da 40 milioni, destinato alla generalità delle imprese agricole. L’operazione è stata realizzata in collaborazione col ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Ogni azienda può presentare una sola domanda. Come disposto dall’ultima legge di stabilità (208/2015), che ha istituito presso l’Inail un fondo con la dotazione di 45 milioni per quest’anno e 35 milioni all’anno a decorrere dal 2017, le aziende agricole che possono accedere agli incentivi sono le imprese individuali, le società agricole e le società cooperative operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e in possesso dei requisiti specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e per uno solo dei due assi di finanziamento previsti.
Finanziato l’acquisto o il noleggio con patto d’acquisto di mezzi agricoli o forestali. Nel dettaglio, saranno finanziati gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole o forestali caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore e il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende, nel rispetto del regolamento 702/2014 della Commissione europea.
Previste tre tipologie di progetti. I progetti finanziati dal bando Isi-Agricoltura 2016, in particolare, possono prevedere l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di due beni al massimo, da associare secondo questo schema:
-- un trattore agricolo o forestale più una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio;
--una macchina agricola o forestale dotata di motore proprio più una macchina agricola o forestale non dotata di motore proprio;
--due macchine agricole o forestali non dotate di motore proprio.
La compilazione delle domande tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017. La procedura di assegnazione degli incentivi – in coerenza col già noto e bando Isi, giunto alla sua sesta edizione – è del tipo valutativa “a sportello” e terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Tra il 10 novembre 2016 e il 20 gennaio 2017 le imprese agricole dovranno inserire sul sito dell’Inail i dati dell’azienda e le informazioni relative al progetto per cui richiedono il finanziamento, sulla base di una serie di parametri che determineranno il raggiungimento o meno della soglia minima di ammissibilità, pari a 100 punti. Una volta conclusa la fase di compilazione, le aziende che avranno raggiunto o superato questo punteggio potranno inviare la propria domanda attraverso lo sportello informatico. Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello saranno pubblicati sul portale dell’Istituto a partire dal 30 marzo 2017. La pubblicazione degli elenchi in ordine cronologico evidenzierà le imprese in posizione utile per accedere al contributo, che dovranno presentare alla sede Inail di competenza la documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dal bando.
Il contributo può arrivare fino a 60mila euro. In caso di esito positivo della verifica da parte dell’Inail, i termini di realizzazione del progetto finanziato sono diversificati: 180 giorni nel caso di acquisto diretto dei mezzi agricoli o forestali, 365 nel caso di noleggio con patto di acquisto. Il contributo in conto capitale coprirà il 50% delle spese ammissibili sostenute e documentate dalle imprese agricole dei giovani agricoltori e il 40% dei costi sostenuti da tutte le altre aziende. I progetti da finanziare devono essere tali da comportare un contributo compreso tra un minimo di mille euro e un massimo di 60mila. I fondi saranno erogati dopo la conclusione del progetto, ma nel caso di contributi superiori a 30mila euro è possibile richiedere un anticipo pari a metà dell’importo, che sarà concesso previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail. L’anticipo, però, non può essere concesso per i progetti che prevedono il noleggio con patto di acquisto.