mercoledì 20 maggio 2020

Artt. 78 e 84 DL Rilancio: proroga delle indennità ad imprenditori e lavoratori autonomi.

Gentile Cliente, 

si riepilogano di seguito le novità in materia di indennità agli imprenditori e lavoratori autonomi:

IMPRENDITORI ARTIGIANI COMMERCIANTI AGRICOLI
Agli imprenditori iscritti alla gestione previdenziale AGO (Artigiani, Commercianti ed Agricoli) già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell'indennità di cui all'articolo 28 del DL Cura Italia, pari a 600,00 €, la medesima indennità è erogata anche per il mese di aprile 2020.

ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA
Ai liberi professionisti iscritti alla gestione previdenziale separata presso l'INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell'indennità di cui all'articolo 27 del DL Cura Italia, pari a 600,00 €, la medesima indennità è erogata anche per il mese di aprile 2020. 
Inoltre, qualora abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è riconosciuta un'indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1.000,00 €. Di pari è riconosciuta un'indennità di 1.000,00 € a coloro che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, abbiano cessato il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

PROFESSIONISTI CON CASSA PRIVATA
Ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, aventi i requisiti  che saranno definiti con un provvedimento attuativo di prossima emanazione, è riconosciuta l'indennità di cui all'articolo 44 del DL Cura Italia anche per i mesi di aprile e maggio.

OPERAI AGRICOLI
Agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, già beneficiari per il mese di marzo 2020 dell'indennità di cui all'articolo 27 del DL Cura Italia, è riconosciuta un'indennità di 500,00 € per il mese di aprile 2020.

ALTRE INDENNITA'
E' riconosciuta un'indennità per il mese di aprile e maggio 2020, pari a 600,00 € mensili, alle seguenti categorie di lavoratori autonomi e dipendenti che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività:
- lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 gennaio 2020 ed abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
- lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 gennaio 2020;
- lavoratori autonomi privi di partita iva, non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali iscritti alla Gestione Separata e cessati alla data del 23 febbraio 2020;
- incaricati alla vendita a domicilio titolari di partita iva ed iscritti alla gestione separata, non titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal contratto di lavoro intermittente e non titolari di pensione.

N.B.: tutte le indennità ivi riepilogate non concorrono alla formazione del reddito e sono erogate previa domanda.

martedì 19 maggio 2020

Art. 28 DL Rilancio: credito di imposta per i canoni di locazione e di affitto di azienda.

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza Covid-19 ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo di imposta 2019 spetta un credito di imposta nella misura del 60% del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività, commerciale, artigianale, agricola e di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. 

Di pari è riconosciuto un credito di imposta in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda comprensivi di almeno un immobile ad uso non abitativo destinato allo svolgimento dell'attività, commerciale, artigianale, agricola e di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo pari al 30% dei relativi canoni sostenuti

I predetti crediti di imposta spettano alle strutture alberghiere ed agrituristiche indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel 2019. 

ENTITA'
Il credito di imposta e commisurato al canone versato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale il credito d'imposta è riferito a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno 2020. 
Il credito di imposta è utilizzabile successivamente al pagamento del canone.

CONDIZIONE
Il credito di imposta spetta a condizione che si sia verificata una riduzione del fatturato nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. 

Art. 25 DL Rilancio: contributo a fondo perduto per imprese.

Al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA. Lo Studio Associato D'Archimio, alla luce delle disposizioni attuative, provvederà a selezionare le aziende meritevoli di beneficio.

A CHI SPETTA: il contributo spetta esclusivamente ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019. Sono tuttavia esclusi dal contributo:
- i soggetti che abbiano cessato la propria attività al momento della domanda;
- i professionisti iscritti alla gestione separata INPS;
- i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (ovvero i professionisti con cassa privata);

RIDUZIONE DI FATTURATO: il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (quindi una riduzione del 33% del fatturato). Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato ai soggetti che abbiano iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

AMMONTARE: il contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue: 

a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a quattrocentomila euro nel periodo d’imposta 2019;
b) 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro nel periodo d’imposta 2019;
c) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta 2019. 

Qualora spettante il contributo non potrà essere in ogni caso inferiore a 1.000,00 € per le persone fisiche e 2.000,00 € per i soggetti diversi dalle persone fisiche. 

DOMANDA: al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, un'istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti. L’istanza deve essere presentata entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni del presente articolo saranno definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. 

ACCREDITO: sulla base delle informazioni contenute nell’istanza il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario. 

N.B.: il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi

Contributi CCIAA Chieti- Pescara per adeguamento al protocollo anti-Covid19.

In considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid19 in corso e con l’obiettivo di supportare le imprese del territorio, la Camera di Commercio Chieti Pescara istituisce un contributo a fondo perduto destinato alle micro, piccole e medie imprese (di seguito MPMI) delle province di Chieti e di Pescara per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus nei luoghi di lavoro, e per l'adeguamento ai protocolli di regolamentazione delle misure anti Covid19 e dalle conseguenti disposizioni normative relative alla cosiddetta “Fase2” di riapertura delle attività produttive e commerciali.

FONDO STANZIATO
La somma stanziata per l’iniziativa di cui al presente Bando ammonta all’importo complessivo di 1.000.000 di euro. Il 30% di tali risorse, pari ad €. 300.000,00 verrà destinato in via prioritaria alle aziende della filiera del turismo, appartenenti ai seguenti Codici Ateco:
I 55 Alloggio;
I 56 Attività dei servizi di ristorazione;
N 77.11 Noleggio di autovetture ed autoveicoli leggeri;
N 77.21 Noleggio di attrezzature sportive e ricreative;
N 77.29.10 Noleggio di biancheria da tavola, da letto, da bagno e di articoli di vestiario;
N 79 Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
N 82.30 Organizzazione di convegni e fiere
R 90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento;
R 91.02 Attività di musei;
R 91.03 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili;
R 93 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento;
S 96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie.

I contributi saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

La Camera di commercio si riserva la facoltà di:
- incrementare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il bando;
- chiudere i termini della presentazione delle domande, in caso di esaurimento anticipato delle risorse;
- riaprire i termini di presentazione delle domande, in caso di mancato esaurimento delle risorse disponibili alla scadenza del bando.

IMPRESE BENEFICIARIE
Sono ammesse ai benefici del presente bando le imprese che posseggano, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:
- siano MPMI ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014 ed abbiano sede legale oppure unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio Chieti Pescara. Nell’ipotesi in cui l’impresa abbia la sola unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Chieti Pescara, il contributo richiesto deve essere riferito agli investimenti effettuati nell’unità operativa di zona (da precisare nella relazione sintetica allegata);
- siano iscritte nel Registro delle imprese e siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale. Ai fini del presente bando sarà considerata “regolare” con il pagamento del diritto annuale la posizione del soggetto che, alla data di presentazione della domanda, abbia versato fino all’ultimo diritto annuale dovuto (anno 2019). Una domanda accoglibile ma presentata da un’impresa non in regola con il pagamento del diritto annuale, verrà ammessa con riserva. L’impresa successivamente dovrà, pena la decadenza della domanda, regolarizzare la sua posizione entro 5 gg lavorativi dalla richiesta, che sarà inoltrata dall’Ufficio a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo indicato sulla domanda telematica di contributo.
- siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo;
- non siano sottoposte a liquidazione e/o a procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, scioglimento volontario, piano di ristrutturazione dei debiti;
- non abbiano pendenze in corso con la Camera di Commercio Chieti Pescara;
- abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 citato;
- non si trovino nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa antimafia (D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 cit., art. 83, comma 3, lettera e);
- siano in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al D.lgs. 21 novembre 2007, n. 231;
- siano in regola con le norme in materia previdenziale e contributiva, tenendo conto delle eventuali disposizioni di moratoria previste dai DPCM sull’emergenza Covid-19;
- abbiano restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata già disposta la restituzione;
- posseggano al momento della domanda i requisiti di ordine generale di cui all’art. 80 del D.Lgs n. 50/2016, per quanto applicabili.

N.B. L’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno che essa, nonché ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, non approvi la distribuzione di dividendi nei dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO
Il contributo consiste in un apporto a fondo perduto erogato in un’unica soluzione finalizzato al rimborso delle spese sostenute per l’acquisto delle attrezzature, dei dispositivi di protezione individuali certificati e di tutti i servizi necessari ad adeguare i propri siti produttivi, negozi, strutture ricettive, cantieri, luoghi di lavoro alle prescrizioni ed adempimenti stabiliti per prevenire e contrastare il diffondersi del virus secondo il protocollo di regolamentazione e le indicazioni delle autorità competenti. L’entità massima del contributo non può superare il 70% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, e comunque fino ad un massimo di € 2.500,00.

Sono ammissibili, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le seguenti spese sostenute a partire dal 23 febbraio 2020:
● interventi straordinari di sanificazione ed igienizzazione degli ambienti di lavoro e dei luoghi aperti al pubblico;
● adeguamento strutturale dei locali in ottemperanza alle normative riferite al contrasto della diffusione del Covid-19.
● attrezzature per la sanificazione ed igienizzazione degli ambienti di lavoro e dei luoghi aperti al pubblico (quali ad esempio nebbiogeno igenizzante, ozonizzatori etc.;
● acquisto di beni, attrezzature e dispositivi necessari a contrastare la diffusione del virus (ad esempio barriere protettive in plexiglass, telecamere termografiche radiometriche, termoscanner, cartelli normativi, colonnine segna percorso, DPI - Dispositivi di Protezione Individuale, purché muniti di certificazione CE).

La documentazione comprovante l’importo della spesa ammissibile e finanziabile dal presente bando è la fattura di acquisto dei beni e servizi, debitamente quietanzata.

Ai fini dell’accesso al contributo le spese suddette devono:
- essere non inferiori a euro 500,00 (cinquecento/00);
- non essere oggetto di ulteriori forme di rimborso o remunerazione in qualunque forma e a qualsiasi titolo.

LA DOMANDA
Le domande di concessione del contributo devono essere presentate esclusivamente da remoto, con invio telematico attraverso il Servizio Sportello Telematico Agef (http://praticacerc.infocamere.it), dalle ore 9,00 del 28 maggio, e fino alla chiusura del bando fissata alle ore 21:00 del 31 luglio 2020.

venerdì 15 maggio 2020

Contributi Regione Abruzzo per beni strumentali.

Gentile Cliente,

in data odierna è stato pubblicato sul sito della Regione Abruzzo l'avviso "Aiuta Impresa" avente ad oggetto contributi finalizzati ad investimenti (beni strumentali e durevoli, utilizzati per almeno tre anni, quindi non cedibili in questo periodo).

BENEFICIARI
Sono beneficiari della presente agevolazione:
- le Micro e Piccole Imprese;
- i lavoratori autonomi in regime forfettario ai sensi della legge 27 dicembre 2019, n.160 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale 2020 - 2022;

I beneficiari, alla data di presentazione della domanda, devono:
- essere costituiti da oltre 3 anni;
- essere operanti, da almeno tre anni, nel territorio abruzzese;

Inoltre i richiedenti devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti di ammissibilità, a pena di esclusione:
a) per le micro e piccole imprese, essere regolarmente iscritte come attive nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente;
b) per i lavoratori autonomi, essere titolari di partita IVA e operare in regime forfettario ai sensi della legge 27 dicembre 2019, n.160;
c) essere operanti sul territorio della regione da almeno tre anni con una o più unità operative destinatarie dell'intervento nel territorio regionale come risultanti dalla Camera di Commercio o dall’Agenzia dell’Entrate;
d) non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, o in ogni altra situazione analoga risultante da una procedura della stessa natura prevista dalle disposizioni legislative e/o regolamentari nazionali; tale requisito non si applica ai lavoratori autonomi;
e) non trovarsi in difficoltà (ai sensi del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014 (GBER)) al 31 dicembre 2019;
f) rispettare i limiti previsti dalla normativa europea «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19» C(2020)1863, come integrata dalla successiva Comunicazione della Commissione «Modifica del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19» C(2020)2215 final;
g) non essere soggetto alla sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
h) non avere amministratori e/o legali rappresentanti che si siano resi colpevoli di false dichiarazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
i) aver restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata disposta la restituzione, ove applicabile;
j) osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di: (i) prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali; (ii) salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; (iii) inserimento dei disabili; (iv) pari opportunità; (v) contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale; (vi) tutela dell’ambiente;
k) essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori o essere in regola con la certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti di pubbliche amministrazioni e verificabili attraverso il DURC di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del medesimo soggetto (DURC) alla data del 01/03/2020.

FORMA ED IMPORTO DELL'INCENTIVO
Il contributo consiste in una sovvenzione diretta, a fondo perduto, concessa a titolo di rimborso delle spese di investimento, nella misura del 40% delle spese sostenute e fino ad un massimo di € 5.000,00 (cinquemila/00) al netto dell’IVA.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono quelle effettuate dalla data del 1 gennaio 2020 e fino alla data di scadenza del presente avviso, così come risultanti dalle date della/e fattura/e;
Sono ammissibili le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, arredi, strumenti, sistemi (dispositivi, hardware, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento) e di altri beni destinati ad essere utilizzati per un periodo di tempo superiore ai 3 anni, classificabili tra le immobilizzazioni materiali di cui all’articolo 2424 cc, Voci BII2, BII3, BII4; i mezzi di trasporto di cui sopra sono da intendersi quali autoveicoli ad uso strumentale all’attività, anche non esclusivo così come disciplinato della normativa fiscale. In quest’ultimo caso il contributo può essere riconosciuto sul valore fiscalmente ammortizzabile, comunque al netto dell’IVA.
Sono in ogni caso esclusi:
a) le spese per l’acquisto di beni materiali, beni immateriali di proprietà di amministratori o soci dell’impresa richiedente l’contributo o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi e parenti entro il secondo grado;
b) gli investimenti realizzati tramite locazione finanziaria e acquisto con patto di riservato dominio a norma dell’art. 1523 del Codice Civile;
c) i lavori in economia;
d) i beni acquistati a fini dimostrativi;
e) le spese relative ad un bene rispetto al quale il beneficiario finale abbia già fruito, per le stesse spese, di una misura di sostegno finanziario nazionale o comunitario;
f) beni acquistati con contributi in natura;

DOMANDA
La domanda a valere sul presente Avviso può essere presentata esclusivamente attraverso piattaforma telematica raggiungibile dal sito web della Regione Abruzzo https://sportello.regione.abruzzo.it/ a decorrere dal dalle ore 00.00 26 maggio 2020, alle ore 23:59:59 del 4 giugno 2020.

giovedì 14 maggio 2020

Nuove aperture Abruzzo dal 18 maggio. Linee guida.

Gentile Cliente,

di seguito le principali novità in merito alla riapertura di alcune attività economiche nell'ambito della Regione Abruzzo.

- dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura delle attività di ristorazione esclusivamente su prenotazione, a condizione che vengano rispettate le condizioni di cui all’Allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività di ristorazione” ---> Allegato 1

- dal 18 maggio 2020, le attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti sono tenute a rispettare le condizioni di cui all’Allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività di produzione, commercializzazione e somministrazione di alimenti” ---> Allegato 2

- dal 18 maggio 2020, è consentita l’apertura delle attività ricreative di balneazione e in spiaggia, a condizione che rispettino le condizioni di cui all’allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività ricreative di balneazione e in spiaggia” ---> Allegato 3

- dal 18 maggio 2020, le strutture ricettive alberghiere sono tenute a rispettare le condizioni di cui all’allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività ricettive alberghiere” ---> Allegato 4

- al 18 maggio 2020, l’esercizio delle attività commerciali su aree pubbliche (mercati - fiere – posteggi isolati – commercio itinerante) deve essere svolto nel rispetto delle condizioni di cui all’allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali su aree pubbliche (mercati - fiere – posteggi isolati – commercio itinerante)” ---> Allegato 9

- dal 18 maggio 2020, l’esercizio delle attività commerciali su sede fissa, anche al dettaglio, deve essere svolto nel rispetto delle condizioni di cui all’allegato “Protocollo di sicurezza per l’esercizio delle attività commerciali in sede fissa” ---> Allegato 10

Per ulteriori informazioni ---> http://www.abruzzosviluppo.it/2020/05/14/regione-abruzzo-pubblicata-lordinanza-59-le-disposizioni-la-riapertura-delle-attivita-partire-dal-18-maggio-2020/ 

mercoledì 13 maggio 2020

Benefici Camera di Commercio Chieti-Pescara.

Il Consiglio dell’ente ha approvato tre bandi, da un milione di euro ciascuno, in tema di liquidità, sicurezza e digitale per accompagnare le imprese verso una ripartenza intelligente.

Ripartire con intelligenza: sono queste le parole d’ordine, pronunciate dal presidente Strever, che battezzano il piano di azione della Camera di Commercio Chieti Pescara, deliberato dal consiglio camerale e che prevede uno stanziamento complessivo per il biennio 2020 – 2021 di 5,5 milioni di euro di cui tre milioni subito disponibili.

Liquidità immediata alle imprese attraverso contributi a fondo perduto, erogati in soli 15 giorni, per abbattere gli interessi sui finanziamenti previsti dal Decreto Cura Italia; adottare i dispositivi di sicurezza per prevenire la diffusione del corona virus negli ambienti di lavoro; favorire la digitalizzazione dei processi aziendali.

I tre bandi , hanno ciascuno una dotazione finanziaria di 1 milione di euro.

Il primo a partire è quello sulla concessione di contributi per l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti finalizzati a favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per la gestione aziendale (possono essere rendicontate le spese dal 23 febbraio). E’ stato pubblicato sul sito dell’ente camerale www.chpe.camcom.it lunedì 11 maggio, mentre le domande potranno essere presentate a partire dal 21. Tra i finanziamenti ammissibili ci sono i costi del personale, gli investimenti o il capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi. L’entità del contributo copre il 100% degli interessi e dei costi corrisposti per prestiti fino a 25mila euro, il 70% per prestiti dai 25mila ai 100mila euro, fino ad un massimo di tremila euro per impresa.

Queste invece le altre scadenze: per il bando relativo alle misure di adeguamento per il contenimento del virus sui luoghi di lavoro, le domande potranno essere presentate dal 28 maggio; quelle per la digitalizzazione dei processi aziendali partiranno invece il 4 giugno.

Tutte le iniziative a favore delle imprese per contrastare l’emergenza economica da Covid 19 sono riassunte sotto un unico cappello “Riavvio. Ripartire con intelligenza” che ha una pagina dedicata all’interno del sito camerale www.chpe.camcom.it.

Oltre ai bandi, ci sono anche informazioni sui servizi digitali per poter lavorare senza muoversi; sulle azioni di Unioncamere “Ripartire Impresa” ed “Help Desk per l’internazionalizzazione”; sulla formazione promossa dal PID Chieti Pescara “Formarsi per non fermarsi”.