venerdì 12 giugno 2015

In arrivo i voucher del MiSE per l’assunzione di Temporary export manage

Voucher MISE, in arrivo il bando per le PMI  che investono in progetti di export, previsto dal Piano made in Italy.
Un esperto in azienda può far crescere l’export e può anche farne una linea di ricavi del tutto inedita. Questa è l’idea contenuta nel Piano made in Italy tracciato lo scorso settembre nel decreto Sblocca Italia, e che si concretizzerà con un bando di gara per voucher di 10.000 euro destinati ad imprese che abbiano fatturato da 500mila euro in su in almeno uno degli ultimi tre esercizi.
Il bando, secondo notizie provenienti dal ministero dello Sviluppo economico, potrebbe vedere la luce entro giugno.
Voucher, criteri generali
I criteri generali del bando sono già stati definiti all’interno di un decreto ministeriale che risulta alla registrazione della Corte dei conti. I voucher costituiscono un capitolo del Piano per l’internazionalizzazione messo a punto dal viceministro allo Sviluppo, Carlo Calenda, con una dote complessiva di 260 milioni disponibili per il 2015. Di questi, 19 milioni sono riservati al progetto “Temporary export manager”. Sarà finanziata l’acquisizione di servizi che includano «la messa a disposizione di una figura professionale specializzata nei processi di internazionalizzazione».
I fondi saranno distribuiti con due modalità differenti, legate a un impegno finanziario della stessa azienda. La prima parte dei fondi, di 10 milioni, per la concessione di singoli voucher (contributi a fondo perduto) di 10.000 euro per almeno sei mesi, è distribuita alle imprese che investono una quota di cofinanziamento di almeno 3.000 euro. 
La seconda parte – i restanti 9 milioni – riguarda voucher della stessa entità nel caso di imprese che presentano domanda per la prima volta, mentre prevede voucher da 8.000 euro (con cofinanziamento dell’impresa di almeno 5.000 euro) nel caso si tratti di un’azienda che usufruisce dell’agevolazione per la seconda volta. A conti fatti, i voucher dovrebbero essere 1.900 ma, considerando le possibili repliche del contributo alla medesima PMI, lo Sviluppo stima che i beneficiari saranno all’incirca 1.200.
I contributi possono essere concessi anche a cooperative e reti di imprese. Nel caso di startup innovative la soglia minima di fatturato a 500.ooo euro non viene presa in considerazione.
Un successivo decreto direttoriale fisserà una riserva – fino al 50% delle risorse – a favore delle imprese che hanno già partecipato o parteciperanno ai “roadshow” per l’internazionalizzazione organizzati da Calenda.
Allo Sviluppo interpretano questa dote da 19 milioni come un primo test, proprio per capire la validità di uno strumento tutto sommato inedito. Molto ovviamente dipenderà anche dall’offerta dei servizi.
Le imprese che puntano ai voucher potranno avvalersi solo di servizi offerti da società che saranno inserite in uno specifico elenco del ministero e che autocertificheranno esperienza nel campo, ad esempio con il «buon esito di almeno 10 progetti di export management della durata minima di tre mesi ciascuno» .
(Fonte: Golden Group)
- See more at: http://www.abruzzosviluppo.it/new/2015/06/11/in-arrivo-i-voucher-del-mise-per-lassunzione-di-temporary-export-manager/#sthash.iIBfEthL.dpuf

mercoledì 3 giugno 2015

Tax credit per la digitalizzazione delle strutture ricettive, istruzioni e modalità per l’invio istanza



Con una nota pubblicata il 25 maggio, il Ministero dei Beni culturali e del Turismo chiarisce le modalità di accesso e di utilizzo del credito d’imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive, delle agenzie di viaggio e dei tour operator previsto dal decreto-legge Art Bonus.
La domanda per l’accesso all’agevolazione deve essere presentata in forma telematica tramite il Portale dei Procedimenti cui sarà possibile registrarsi dalle ore 10.00 del 22 giugno 2015 alle ore 12:00 del 24 luglio 2015, per ottenere il codice di accesso con il quale attivare una pratica relativa al Tax credit digitalizzazione, scaricare e compilare l’istanza da firmare digitalmente e da caricare sulla piattaforma insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute.
L’invio vero e proprio della domanda, invece, può avvenire dalle ore 10:00 del 13 luglio fino alle ore 12:00 del 24 luglio 2015.
La cosiddetta Tax credit per il turismo digitale è stata approvata con il DM del 12 febbraio 2015 e stabilisce che esercizi ricettivi singoli e aggregati, ad agenzie di viaggio e a tour operator possono vedersi riconosciuto un credito d’imposta nella misura del30% dei costi sostenuti per i seguenti investimenti:
- impianti wifi;
- siti web ottimizzati per il sistema mobile;
- programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti;
- spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e su piattaforme informatiche specializzate;
- servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
- strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
- servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente.

- See more at: http://www.abruzzosviluppo.it/new/2015/05/26/tax-credit-per-la-digitalizzazione-delle-strutture-ricettive-istruzioni-e-modalita-telematiche-per-linvio-istanza/#sthash.yDXVxOGR.dpuf

lunedì 13 aprile 2015

Agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile

Sulla Gazzetta Ufficiale n.82 del 9 aprile 2015 è stato pubblicato il decreto 17 febbraio 2015 del Ministero dello Sviluppo economico per la concessione di Agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile.
Le agevolazioni sono destinate alle aziende riunite in Associazioni e Raggruppamenti temporanei di imprese (ATI e RTI) e alle Reti di imprese costituite, per almeno il 50%, da imprese artigiane o microimprese.
Gli incentivi sono diretti a sostenere programmi di sviluppo, condivisione e fruizione di tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti e la promozione di processi produttivi e commerciali non convenzionali.
I programmi devono essere finalizzati alla:

- creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto, per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese,
- creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel settore dell’artigianato digitale,
- creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e microimprese,
messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale,
- creazione di nuove realtà artigianali o di reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

Le imprese beneficiarie degli incentivi devono prevedere attività di:
- ricerca e sviluppo di software e hardware di fabbricazione digitale,
- condivisione in modalità open di informazioni, documentazione e dati inerenti a processi progettuali e produttivi, anche attraverso l’impiego di servizi digitali, in particolari a quelli erogati in modalità cloud,
- messa a disposizione delle tecnologie e dei servizi di fabbricazione digitale per facilitare il passaggio dal concetto di prodotto alla sua realizzazione e vendita, con focus specifico su modellazione e stampa 3D, strumenti di prototipazione elettronica avanzata e software dinamici, tecnologie di open hardware, lavorazioni digitali quali il tagli laser e la fresatura a controllo numerico,
- diffusione delle nuove tecnologie digitali di fabbricazione e commercializzazione presso le istituzioni scolastiche autonome, istituti di ricerca pubblici, università, imprese ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo che hanno sottoscritto accordi di collaborazione.

Le agevolazioni consistono in una sovvenzione parzialmente rimborsabile pari al 70% delle spese ammissibili, che non dovranno essere inferiori a 100mila euro, né superare l’importo massimo di 1,4 milioni di euro.
La sovvenzione deve essere restituita dal beneficiario in misura pari all’85% dell’importo assegnato, mentre la parte non rimborsabile è concessa a titolo di contributo in conto impianti e/o in conto gestione.
Termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definiti successivamente con apposito provvedimento ministeriale.


sabato 11 aprile 2015

Pubblicato il Decreto attuativo del Bonus Bebè

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 27 febbraio 2015 attuativo del Bonus Bebè finalizzato ad incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno. Il decreto riconosce ai nuclei familiari in possesso di ISEE in corso di validita' non superiore a 25.000 euro annui un assegno fissato in un importo annuo pari ad 960 euro annui per figlio, aumentato a 1.920 euro per i nuclei in possesso di ISEE non superiore a 7.000 euro annui.
L'assegno e' corrisposto dall'INPS, su domanda del genitore, con cadenza mensile, per un importo pari a 80 euro se la misura annua dell'assegno e' pari ad euro 960 ovvero per un importo pari a 160 euro se la misura annua dell'assegno e' pari a 1.920 euro. L'assegno e' concesso a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione e fino al compimento del terzo anno di eta' oppure fino al terzo anno dall'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione.
La domanda per l'assegno e' presentata all'INPS per via telematica secondo modelli predisposti dall'Istituto entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto. La domanda può essere presentata dal giorno della nascita o dell'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione del figlio. Ai fini della decorrenza dell'assegno dal giorno della nascita o dell'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell'evento ovvero entro i 90 giorni successivi all'entrata in vigore del presente decreto. Nel caso in cui la domanda sia presentata oltre il termine di cui al periodo precedente, l'assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

giovedì 2 aprile 2015

Nuovo accordo ABI per il credito alle imprese

E' stata raggiunta il 31 marzo l’intesa sull’Accordo per il Credito 2015, tra l’Associazione bancaria italiana e le associazioni d’impresa, in particolare: Agci, Confcooperative, Legacoop riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane; Cia Claai; Coldiretti; Confagricoltura; Confapi; Confedilizia; Confetra; Confindustria; Cna, Confartigianato, Confersercenti, Confcommercio, Casartigiani riunite in Rete Imprese Italia. L’intesa, diretta a sostenere le piccole e medie imprese (Pmi), si inserisce sulla traccia dei precedenti. A partire dal 2009, l’ABI e le Parti hanno definito una serie di iniziative volte a sostenere le esigenze di liquidità delle imprese, grazie alle quali le Pmi beneficiarie hanno potuto sospendere il pagamento della quota capitale di oltre 415 mila finanziamenti, ottenendo liquidità aggiuntiva per circa 24 miliardi di euro. 
L’Accordo consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti. L’Accordo è stato trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico.
L’Accordo per il Credito 2015, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, prevede tre iniziative: 
Imprese in ripresa 
Imprese in sviluppo
Imprese e Pa 

Imprese in ripresa
Prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di:
sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati o perfezionati con cambiali;
allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario. 

Imprese in sviluppo
Prevede che le banche aderenti costituiscano dei plafond individuali - con un obiettivo di dotazione complessiva pari a 10 miliardi di euro - destinati al finanziamento dei progetti imprenditoriali delle Pmi. La nuova misura si estende anche al finanziamento dell’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso, come anche della capacità operativa necessaria a far fronte a nuovi ordinativi.

Imprese e Pa
Riprende lo schema precedente per lo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la Pa, aggiornandone i contenuti alle recenti disposizioni legislative, ed in particolare al rafforzamento dell’istituto della certificazione avvenuto con il Dl 66/2015.  
L’ABI e le associazioni d’impresa si sono anche accordate per alcuni impegni comuni. Si attiveranno per sottoscrivere un accordo con l’Agenzia delle Entrate in base al quale, le imprese che hanno richiesto il rimborso di un credito di natura fiscale possano ottenerne l’anticipazione bancaria. È prevista la costituzione di un forum di dialogo per la promozione di un maggiore utilizzo, da parte delle banche, delle informazioni di natura qualitativa, anche riferite agli attivi intangibili, per la valutazione del merito di credito delle imprese, oltre che un tavolo di confronto sul rapporto banca-confidi con l’obiettivo di promuoverne l’evoluzione e lo sviluppo.

lunedì 30 marzo 2015

Novità Iva 2015

Gentili Clienti,

di seguito i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate relativamente alle novità iva introdotte dalla legge di stabilità. Nellambito del settore edile propriamente inteso, la lettera a-ter) dellarticolo 17 del DPR 633 del 1972 estende il meccanismo dellinversione contabile anche alle prestazioni di servizi di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.
Si considerano titolari dei requisiti soggettivi tutte le imprese che esercitano un'attività ricompresi nei seguenti codici ATECO 2007:
Demolizione
43.11.00 Demolizione Installazione di impianti relativi ad edifici
43.21.01 Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione);
43.21.02 Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.01 Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dellaria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione;
43.22.02 Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione);
43.22.03 Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
43.29.01 Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili;
43.29.02 Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni;
43.29.09 Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici).


43.31.00 Intonacatura e stuccatura;
43.32.01 Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate;
43.32.02 Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili 
43.33.00 Rivestimento di pavimenti e di muri;


43.34.00 Tinteggiatura e posa in opera di vetri;
43.39.01 Attività non specializzate di lavori edili muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti gli edifici);

43.39.09 Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a. “completamento di edifici”.
Si evidenzia che in presenza di un unico contratto, comprensivo di una pluralità di prestazioni di servizi in parte soggette al regime dellinversione contabile e in parte soggette allapplicazione dellIVA nelle modalità ordinarie, si dovrà procedere alla scomposizione delle operazioni, individuando le singole prestazioni assoggettabili al regime del reverse charge. Ciò in quanto il meccanismo dellinversione contabile, attesa la finalità antifrode, costituisce la regola prioritaria. In tale ipotesi, pertanto, le singole prestazioni soggette a reverse charge dovranno essere distinte dalle altre prestazioni di servizi ai fini della fatturazione, in quanto soggette in via autonoma al meccanismo dellinversione contabile. Si pensi, ad esempio, ad un contratto che preveda linstallazione di impianti, unitamente allo svolgimento di altre generiche prestazioni di servizi non rientranti nel meccanismo dellinversione contabile. In tal caso, si dovrà procedere alla scomposizione delle operazioni oggetto del contratto, distinguendo le singole prestazioni assoggettabili al regime del reverse charge (nellesempio, il servizio di installazione di impianti) da quelle assoggettabili ad IVA secondo le regole ordinarie.
 Da ultimo, si fa presente che, in considerazione della circostanza che la disciplina recata dagli articoli 17, sesto comma, lettere a-ter), d-bis), d-ter) e d- quater), e 74, settimo comma, del DPR n. 633 del 1972, produce effetti già in relazione alle fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2015, e che, in assenza di chiarimenti, la stessa poteva presentare profili di incertezza, nonché in ossequio ai principi dello Statuto del contribuente, sono fatti salvi, con conseguente mancata applicazione di sanzioni, eventuali comportamenti difformi adottati dai contribuenti, anteriormente allemanazione del presente documento di prassi. 

III Avviso per il Microcredito FSE


PRESENTATO IL III AVVISO PER IL MICROCREDITO FSE. DOMANDE DAL 27 APRILE

scloccoAmmonta a 13 milioni di euro la dotazione finanziaria del III Avviso pubblico per l’erogazione di microcredito.
Le domande di ammissione potranno essere presentate a partire dal prossimo 27 aprile e fino all’8 maggio. In ogni caso, saranno ritenute ammissibili solo le istanze pervenute ad Abruzzo Sviluppo, soggetto gestore, entro e non oltre il 15 maggio.
 Tale iniziativa di microcredito, che segue due analoghe per le quali sono state finanziate istanze per complessivi 24 milioni 374 mila euro, rientra nell’ambito della gestione del “Fondo Microcredito FSE-PO FSE Abruzzo2007-2013 Obiettivo “Competitività regionale ed Occupazione”.
Ad illustrare i contenuti dell’Avviso sono stati questa mattina, a Pescara, in Regione, l’assessore al Lavoro, Marinella Sclocco, il presidente di Abruzzo Sviluppo, Giuseppe Cetrullo, ed il capo dipartimento del settore, Tommaso Di Rino.
“Si tratta di una misura che facilita l’accesso al credito a persone che, normalmente, hanno difficoltà a farlo attraverso i consueti circuiti bancari – ha spiegato l’assessore – e rappresenta, quindi, un atto di fiducia che la Regione fa nei confronti dei cittadini abruzzesi che garantiscono con la loro capacità di creare nuova impresa. In sostanza, – ha aggiunto Marinella Sclocco – intendiamo il microcredito come uno strumento di lotta alla povertà poiché il target individuato è costituto da donne, over 30 e categorie svantaggiate come disabili ed ex detenuti”.
Nello specifico, i finanziamenti saranno concessi, sotto forma di prestito con tasso agevolato all’1 per cento, a favore di iniziative imprenditoriali (microimprese come ditte individuali, società di persone o società cooperative) e di lavoro autonomo o libero professionali costituende o costituite. L’importo minimo del prestito è di 5 mila euro per le persone fisiche (ditte individuali, lavoratori autonomi e liberi professionisti) mentre quello massimo per le stesse categorie è di 10 mila euro. Invece, per le persone giuridiche (società di persone e società cooperative) l’importo minimo è di 10 mila euro mentre quello massimo è di 25 mila euro.
Saranno considerate ammissibili al finanziamento le spese di funzionamento e di gestione oltre a quelle per le consulenze specialistiche inerenti il programma proposto, le spese per gli investimenti fissi (macchinari, impianti, software, attrezzature, scorte di magazzino, mezzi mobili ed opere murarie connesse all’attività). Sono escluse spese relative agli interessi passivi ed all’imposta sul valore aggiunto recuperabile.

SCHEDA DI SINTESI III AVVISO PUBBLICO
  BENEFICIARI In aderenza con quanto previsto nel Fondo Microcredito FSE i finanziamenti saranno concessi a favore di iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, costituende (Tipologia A) o costituite (Tipologia B), supportate da adeguata progettualità, presentate dai Soggetti che si trovino in difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito di seguito specificati:
  1. Microimprese*, che assumono la forma giuridica di ditta individuale, di società di persone, società cooperative;
  2. lavoratori autonomi o liberi professionisti.
*Così come definito dal Reg. (UE) nr. 651/2014.
REGIME AGEVOLATIVO I finanziamenti saranno concessi nel rispetto della regola comunitaria del “de minimis” ai sensi del Reg. (UE) 1407/2013.
   ENTITA’ DEI FINANZIAMENTI Le entità del prestito sono:
  • per le persone fisiche (ditte individuali, lavoratori autonomi, liberi professionisti)
- importo minimo: 5.000 euro
- importo massimo: 10.000 euro
  • per le persone giuridiche (società di persone e società cooperative)
- importo minimo: 10.000 euro
- importo massimo: 25.000 euro**
**  Cfr. massimali definiti dall’art. 111 TUB

  CARATTERISTICHE
DEL MICROCREDITO 
  • Durata: 60 mesi (incluso il periodo di preammortamento)
  • Spese per l’Istruttoria: 0
  • Tasso: 1%
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al destinatario un interesse di mora pari al tasso legale
  • Preammortamento: sei mesi a tasso zero
  • Rimborso: in rate costanti posticipate mensili
  • Scadenza prima rata: ultimo giorno bancario lavorativo del settimo mese successivo alla stipula del contratto di finanziamento
  • Modalità di pagamento: modulo di bonifico permanente
  • Estinzione anticipata: Possibilità di estinzione anticipata (totale o parziale) in qualsiasi momento senza oneri aggiuntivi, salvo il pagamento del rateo degli interessi maturati fino alla data di estinzione anticipata. In caso di estinzione anticipata, l’importo va restituito entro e non oltre 30 giorni dalla notifica della relativa comunicazione da parte del Soggetto Gestore successiva alla richiesta di estinzione.
     SPESE AMMISSIBILI Saranno considerate ammissibili al finanziamento le spese afferenti ai progetti presentati coerentemente con le indicazioni fornite dagli artt. 4, 5 e 6 dell’Avviso, tra cui:
  • le spese di funzionamento e di gestione (a titolo indicativo ma non esaustivo si riportano le seguenti voci: utente, affitti,..), le spese per consulenze specialistiche inerenti il programma proposto;
  • le spese per investimenti fissi, limitatamente a macchinari, impianti, software, attrezzature generiche, scorte di magazzino, mezzi mobili, opere murarie per adeguamento e messa a norma dei locali, direttamente connessi all’attività.
L’acquisto di autovetture/automezzi è ammissibile limitatamente ai mezzi dedicati, indispensabili per l’attività d’impresa. è inammissibile l’acquisto di autovetture/automezzi ad uso promiscuo.
Ai sensi dell’art. 7 del Regolamento CE 1080/2006 e art. 11 del Regolamento CE 1081/2006, SONO ESCLUSE le seguenti tipologie di spese:
  • interessi passivi;
  • imposta sul valore aggiunto recuperabile
Tutte le spese dovranno essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Le domande di ammissione dovranno essere inoltrate, secondo le modalità previste dall’Avviso pubblico, a partire dal 27 Aprile 2015 e fino al 08  Maggio 2015. Saranno ritenute ammissibili solo le istanze pervenute ad Abruzzo Sviluppo entro e non oltre il 15 Maggio 2015.
   RICHIESTA INFORMAZIONI Per la richiesta di chiarimenti scrivere a fsemicrocredito@abruzzosviluppo.it indicando nell’oggetto: “III Avviso per l’erogazione di microcredito” oppure chiamare il Numero Verde800 193 703nei seguenti giorni e secondo il seguente orario:Lunedì, Mercoledì e Venerdì 10.00 – 12.30 / Giovedì 15.00 – 17.00.Sarà possibile organizzare eventuali incontri presso lo Sportello Front Office istituito presso gli uffici di Abruzzo Sviluppo previa richiesta di appuntamento.Le risposte fornite ai quesiti inoltrati all’indirizzo di posta elettronica suindicato, saranno trasformate in FAQ (Frequently Asked Questions) e pubblicate sul sito www.abruzzosviluppo.it.
SERVIZIO DI SUPPORTO Per la richiesta di informazioni, nonché per il supporto nella predisposizione della domanda di finanziamento, si potrà altresì contattare la rete degli Operatori Territoriali i cui riferimenti sono disponibili al seguente link:  http://www.abruzzosviluppo.it/new/microcredito-gli-operatori-territoriali/Tale servizio sarà reso dagli operatori territoriali a titolo gratuito.Per la richiesta di informazioni saranno, altresì, disponibili sportelli dedicati presso i Centri per l’Impiego delle quattro province abruzzesi.
http://www.abruzzosviluppo.it/new/2015/03/27/presentato-il-iii-avviso-per-il-microcredito-fse-domande-dal-27-aprile/