giovedì 26 maggio 2016

Finanziamenti agevolati per nuove imprese giovanili

Anche l’Abruzzo aderisce al Fondo nazionale promosso dal ministero del Lavoro “SELFIEmployment”, riservato agli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità attraverso l’accesso al credito agevolato.

L’accordo sottoscritto dalla Regione Abruzzo con il ministero del Lavoro prevede il conferimento di 2,1 milioni di euro nel Fondo rotativo nazionale, risorse che serviranno a finanziare iniziative di autoimprenditorialità di giovani abruzzesi.

Il target di riferimento è quello del programma Garanzia Giovani Abruzzo, giovani tra i 15 e i 29 anni che non si trovano né in situazione lavorativa, né seguono un percorso scolastico o formativo (Neet), e in particolare riguarda gli iscritti al programma che hanno aderito alla misura 7A (autoimprenditoria e start-up) e 7B (accesso al credito).

L’obiettivo di Selfiemployment è finanziare a giovani Neet prestiti a tasso zero per importi variabili da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila euro, erogati senza garanzie personali e con un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni. Se un giovane Neet, iscritto al programma Garanzia Giovani Abruzzo 7A, ha un progetto per mettersi in proprio, pensa di avere una buona idea imprenditoriale ma non sa come ottenere finanziamenti, allora ha i numeri per accedere a Selfiemployment.

L’accesso al progetto di autoimprenditorialità ha due momenti: una prima fase istruttoria dell’idea imprenditoriale, che sarà portata avanti da Abruzzo Sviluppo; una seconda fase nazionale con la richiesta ad Invitalia di esame della fattibilità del progetto imprenditoriale.

In caso di accoglimento del progetto, Invitalia erogherà il finanziamento per dare vita all’iniziativa avviando uno specifico percorso di tutoraggio della nuova impresa e non lasciando solo il giovane imprenditore. L’iniziativa riguarda gli iscritti alla misura 7A di Garanzia Giovani, ma anche i giovani che hanno sottoscritto il Patto per misure diverse possono chiedere di essere trasferiti nell’azione 7A per avviare Selfiemployment.

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lunedì 16 maggio 2016

Cratere Aquilano: valorizzazione delle eccellenze


Nel cratere sismico aquilano sono disponibili due nuovi incentivi per rafforzare l’offerta turistica e valorizzare le eccellenze del territorio (Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 aprile 2016).

La dotazione complessiva è di 12 milioni di euro, di cui 9 milioni sulla misura I e 3 milioni sulla misura II.

Misura I – Iniziative imprenditoriali

Finanzia la creazione di nuove imprese e l’ampliamento o la riqualificazione di imprese esistenti. Si rivolge alle società costituite o da costituire attive in tutti i settori - tranne pesca, acquacoltura e produzione agricola – che presentano progetti d’investimento finalizzati ad almeno uno dei seguenti obiettivi:

-valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale
-creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza
-progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata

Sono finanziabili progetti compresi tra 25.000 e 500.000 euro. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 80% delle spese ammissibili, entro un tetto massimo di 200 mila euro.

La domanda e il relativo business plan possono essere inviati dal 9 giugno 2016 alle 12.00esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, fino a esaurimento dei fondi.


Misura II – Progetti promozionali

Finanzia progetti per valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio dei 57 comuni del cratere aquilano. Si rivolge a imprese singole, associazioni di impresa, consorzi e cooperative.

Per i progetti proposti da una singola impresa è previsto un contributo a fondo perduto dell’80% delle spese, entro un tetto massimo di 35.000 euro.

Se il progetto viene presentato da cooperative, consorzi o associazioni di impresa, il tetto delle agevolazioni sale fino a un massimo di 70.000 euro.

La domanda e il relativo business plan possono essere inviati dal 9 giugno 2016 alle 12.00 fino alle 11.59 dell’8 settembre 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.


Insediamento di giovani in agricoltura.

Fino alle ore 12.00 del giorno 10 giugno 2016 è possibile partecipare al bando dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare per l’insediamento di giovani in agricoltura.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi nella misura massima di 70mila euro erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione.

L’importo richiesto per l’operazione deve essere compreso tra un minimo di 250mila euro e un massimo di 2 milioni di euro.

Destinatari di questa misura sono i giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso di precisi requisiti:
età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti;
cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea;
residenza nel territorio della Repubblica Italiana;
possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei requisiti indicati:
– titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario;
– titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario;
– esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale;
– attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

Per ogni altra informazione rimandiamo alla consultazione del bando.


mercoledì 27 aprile 2016

Agricoltura biologica: incentivi

L’Assessorato regionale alle Politiche agricole ha pubblicato due nuovi bandi (misura 11), collegati al nuovo Piano di Sviluppo Rurale, che prevedono fondi per 30 milioni di euro a favore dell’agricoltura biologica (spalmati nel prossimo quinquennio), di cui 7 milioni erogati per l’annualità 2016.

I bandi sono i seguenti: il primo (Sottomisura 11.1) indirizza risorse per l’adozione dell’agricoltura biologica, cui possono partecipare nuove aziende che introducono per la prima volta e notificano a un organismo di certificazione la richiesta di diventare azienda biologica; il secondo bando (sottomisura 11.2), eroga fondi per il mantenimento della produzione biologica, cui possono partecipare le aziende storiche già inserite nel sistema di certificazione. In Abruzzo la superficie destinata alla produzione biologica è di circa 27.665 ettari e il 60% di essa è rappresentata dai cereali e colture foraggere, seguite dalla vite (13,4%) e dall’olivo (9,2 %). Mentre le aziende che operano nel settore sono passate dalle 639 del 2000 alle 1.645 del 2015.

Incentivi cratere Aquilano

A partire dal 9 giugno 2016, sarà possibile presentare domanda di agevolazione per richiedere gli incentivi per iniziative imprenditoriali mirate a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica nel territorio del Cratere sismico aquilano.

Per stimolare lo sviluppo economico e sociale del territorio, a partire dalla valorizzazione del patrimonio naturale, storico-culturale sono previste due misure agevolative.

La misura I – Finanzia progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata:
si rivolge a piccole e medie imprese esistenti e a chi vuole avviare una nuova iniziativa
agevola iniziative in tutti i comparti economici purché finalizzate alla valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico, culturale o alla promozione delle produzioni riconducibili alle tradizioni locali
finanzia programmi di investimento compresi tra 25 mila e 500 mila euro con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 80% delle spese ammissibili entro un tetto massimo di 200 mila euro
nei primi 6 mesi è dedicata alle iniziative che si localizzano nei comuni del Cratere ad esclusione del comune di L’Aquila.
Per la misura I, le domande possono essere presentate, esclusivamente online sul sito di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 9 giugno 2016 e fino a esaurimento delle risorse. Le richieste saranno esaminate in base all’ordine di presentazione. Dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

La misura II – Finanzia progetti innovativi per la valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio:
  • si rivolge esclusivamente a imprese già operative
  • finanzia progetti innovativi di promozione delle eccellenze locali che contribuiscono a potenziare l’offerta turistica (es. organizzazione di eventi culturali, portali web per la promozione di prodotti tipici o itinerari gastronomici etc..)
  • prevede un contributo a fondo perduto per coprire fino all’80% delle spese, fino a un massimo di 35.000 euro per progetti realizzati da una singola impresa o di 70.000 euro per progetti presentati da consorzi o associazioni di impresa.

Per la misura II, le domande possono essere presentate, esclusivamente online sul sito di Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 9 giugno 2016 e fino alle ore 12 dell’8 settembre 2016.
Tutti i progetti saranno valutati e agevolati in base alla posizione in graduatoria.

Complessivamente sulle due misure sono disponibili 12 milioni di euro di cui 9 milioni sulla misura I e 3 milioni sulla misura II.

I dettagli sulle iniziative finanziabili, i criteri di valutazione e le modalità operative sono indicati nella Circolare del Ministero dello sviluppo economico del 21 aprile 2016.

martedì 12 aprile 2016

Finanziamento insediamento giovani agricoltori

A partire da ieri, 11 aprile, e fino alle ore 12.00 del giorno 10 giugno 2016, è possibile partecipare al nuovo bando dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare per l’insediamento di giovani in agricoltura.
L’ISMEA mette sul piatto due lotti da 30 milioni di euro ciascuno in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie:
LOTTO 1: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria;
LOTTO 2: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi nella misura massima di 70mila euro erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione. L’importo richiesto per l’operazione deve essere compreso tra un minimo di 250mila euro e un massimo di 2 milioni di euro.
L’attuazione del piano deve essere avviata entro 9 mesi dalla data di stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni e completata in un periodo massimo di 5 anni dalla stipula stessa.
Destinatari di questa misura sono i giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso di precisi requisiti:
  • età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti;
  • cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea;
  • residenza nel territorio della Repubblica Italiana;
  • possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei requisiti indicati:
    – titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario;
    – titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario;
    – esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale;
    – attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.
Per ogni altra informazione rimandiamo alla consultazione del bando

lunedì 11 aprile 2016

Contributi INAIL sicurezza sul lavoro: promemoria

Con la presente si ricorda alla gentile cliente che c'è tempo fino al 05 maggio 2016 per accreditarsi sul sito dell'INAIL al fine di presentare la domanda ISI2015 relativo alla sicurezza sul lavoro. Si coglie l'occasione per riepilogare le caratteristiche dell'agevolazione:

FINALITA': la finalità è quella di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro. Per “miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro” si intende il miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti e riscontrabile con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali.

REQUISITI DEI DESTINATARI:  soggetti destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. Al momento della domanda, l’impresa richiedente deve soddisfare, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: 
  • avere attiva nel territorio di questa Regione/Provincia autonoma l’unità produttiva per la quale intende realizzare il progetto.
  • essere iscritta nel Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane; 
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in stato di liquidazione volontaria, né sottoposta ad alcuna procedura concorsuale;
  • essere assoggettata ed in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva disciplinato dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 30 gennaio 2015 (G.U. n. 125 del 1.6.2015) e dall’articolo 31, commi 3 e 8-bis del D.L. n. 69/2013 conv. da L. n. 98/2013 (pagamento diretto agli Enti previdenziali e assicurativi e alla Cassa edile di quanto dovuto per le inadempienze contributive accertate);
  • non aver chiesto, né aver ricevuto, altri contributi pubblici sul progetto oggetto della domanda; 
  • non aver ottenuto, a seguito della verifica amministrativa e tecnica della documentazione a conferma della domanda online, il provvedimento di ammissione al contributo per uno degli Avvisi pubblici INAIL 2012, 2013 o 2014 per gli incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • non aver ottenuto il provvedimento di ammissione al finanziamento per il Bando FIPIT 2014;
PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO: sono ammessi a contributo i progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:
  • Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori: il fattore di rischio relativo alla “Tipologia di intervento” deve essere coerente con la lavorazione di cui alla voce di tariffa selezionata nella domanda e deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi (DVR). I progetti devono prevedere una o più delle seguenti soluzioni tecniche, purché funzionali alla medesima Tipologia di intervento di cui alla Tabella 2 sezione 3: 
    • ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro, compresi gli eventuali interventi impiantistici ad essa collegati; 
    • acquisto di macchine; 
    • acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati;
    • acquisto e installazione permanente di ancoraggi destinati e progettati per ospitare uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e per agganciare i componenti di sistemi anti caduta; 
    • installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici. 
Sono ammessi a finanziamento gli interventi riguardanti le macchine che ricadono nella definizione di cui all’art. 2, lettere a), b), c), f), g) del D. Lgs n.17 del 27 gennaio 2010 (decreto di recepimento della Direttiva Macchine 2006/42/CE) nonché i trattori agricoli e forestali. Per i progetti che comportano l’acquisto di macchine che ricadono nella definizione di cui all’art. 2, lettere a), b), c), f), g) del D. Lgs 17/2010 vale quanto segue: 
a) le macchine da acquistare devono essere non usate e conformi a detto decreto;
b) nel caso in cui la tipologia di intervento (v. Allegato 1, Tabella 2, sezione 3) richieda la sostituzione, le macchine sostituite devono essere alienate dall’impresa. Esse possono essere vendute o permutate solo qualora siano conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. In caso contrario devono essere rottamate.

  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; 
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto: sono esclusi gli interventi su strutture delle quali l’azienda richiedente detiene la proprietà ma che ha dato in locazione ad altra azienda. Sono invece ammessi gli interventi richiesti dall’azienda locataria dell’immobile oggetto dell’intervento. Per i progetti di questa tipologia la presenza di materiali contenenti amianto deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi (DVR) o, nel caso di imprese non tenute alla redazione del DVR neanche nella forma prevista dalle procedure standardizzate, nella relazione sottoscritta dal titolare dell’impresa nella quale siano descritti 1) il ciclo produttivo, 2) gli ambienti di lavoro e la disposizione dei macchinari (layout), 3) i rischi aziendali.
AMMONTARE DEL CONTRIBUTO: Il contributo, in conto capitale, è pari al 65% delle spese ammesse. Il contributo è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. In ogni caso, il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000.
Il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.