venerdì 3 maggio 2019

Voucher innovazione CCIAA Pescara

La Camera di Commercio Chieti Pescara ha approvato l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0-Anno 2019”, al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:
- la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
- l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
- il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai PID.

Le risorse disponibili per il presente bando, a seguito di rifinanziamento, ammontano complessivamente a 80.000 euro.

DESTINATARI

Sia per la Misura A che per la Misura B, i voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo. Per la sola Misura A, l’impresa richiedente deve partecipare ad un progetto aggregato predisposto da un unico proponente, secondo le modalità descritte nella “Scheda 1 – Misura A”.

MISURE
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo alternativa tra le Misure A e Misura B: se si presenta una domanda per la Misura A non può essere presentata un’ulteriore domanda per la Misura B e viceversa. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico. Con il Bando si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:

Misura A – Progetti condivisi da più imprese, presentati secondo quanto specificato nella parte generale del presente Bando e nella “Scheda 1 – Misura A”: dotazione euro 40.000,00;
Misura B – Progetti presentati da singole imprese secondo quanto specificato nella parte generale del presente Bando e nella “Scheda 2 – Misura B”: dotazione euro 40.000,00

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00.
L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 10/04/2019 alle ore 21:00 del 15/07/2019

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE, FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA, CONCESSIONE
Per la Misura A è prevista una procedura valutativa a graduatoria (di cui all’art. 5 comma 2 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo il punteggio assegnato al progetto.
Per la Misura B è prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 5 comma 3 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

RENDICONTAZIONE E LIQUIDAZIONE DEL VOUCHER
L’erogazione del voucher sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste all’art. 11 del bando e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa beneficiaria, mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher.

lunedì 29 aprile 2019

CAMBIA IL BONUS SUD : incentivo valido solo per le assunzioni effettuate dal 01 Maggio 2019.

Lo scorso 19 aprile l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro ha emanato il decreto direttoriale n. 178 che disciplina l’ “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud”, previsto dalla Legge di bilancio del 2019 (L. 145/2018, art. 1 c. 247) per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno.
Il bonus è alla sua terza stagione, dato che era stato già disciplinato nei due anni precedenti (2017 e 2018) con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione nel Sud e prevede l’esonero dai contributi obbligatori Inps a carico del datore di lavoro per un massimo di 8.060 euro per un periodo non superiore a 12 mesi per le assunzioni effettuate per gli anni 2019 e 2020.
L’importo e la durata dello sgravio rimangono pressocché identici a quelli già osservati nello scorso biennio. Ad essere ridotto di un terzo, invece, è il periodo di riferimento delle assunzioni incentivate. I decreti direttoriali adottati in precedenza avevano, infatti, dispensato il beneficio per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio fino alla fine dell’anno di riferimento.
L’articolo 2 del decreto AMPAL stabilisce invece per il 2019 che lo sgravio contributivo venga riconosciuto soltanto a favore dei datori di lavoro del settore privato che assumano, dal 1° maggio al 31 dicembre del 2019 con contratto a tempo indeterminato, soggetti disoccupati secondo le ulteriori specifiche fornite dal decreto.
Il paradosso sta nel fatto che molti operatori economici hanno effettuato numerose assunzioni dallo scorso gennaio nella legittima convinzione che il meccanismo dell’incentivo annuale fosse rispettato, vista appunto la presenza della norma primaria che ne dispone il finanziamento per gli anni 2019 e 2020.
L’assenza di fondi utili a sostenere gli incentivi ha pertanto indotto a tirare la cinghia, violando il patto fiduciario tacito ma duraturo che ha contraddistinto fino a questo momento i rapporti tra Stato e cittadini, quella fiducia con la quale negli anni scorsi i datori di lavoro hanno proceduto a nuove assunzioni incentivate seppur in assenza di decreti e circolari, solo successivamente emanate con mesi di ritardo.
Alla luce di quanto sopra, si informano pertanto tutti i clienti che i benefici previsti per le nuove assunzioni dal 01 gennaio 2019 fino al 30 aprile 2019 non potranno essere oggetto di alcuna agevolazione contributiva.
La stessa sarà invece fruibile per le nuove assunzioni a decorrere dal 01 maggio 2019.

giovedì 11 aprile 2019

Contributi per la digitalizzazione delle imprese.

Pronti 15,5 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese. Parte domani il nuovo bando nazionale per i voucher 4.0 lanciato dalle Camere di commercio per permettere alle aziende italiane di agganciare la quarta rivoluzione industriale.

Per ciascuna impresa saranno messe a disposizione risorse fino a 10mila euro di valore che potranno essere utilizzate dagli imprenditori per acquistare servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0.

Le aziende avranno tempo fino al 15 luglio di quest’anno per richiedere l’erogazione del voucher presso la propria Camera di riferimento oppure consultando il portale nazionale www.puntoimpresadigitale.camcom.it nella sezione voucher.

Potranno beneficiare delle agevolazioni le singole micro, piccole e medie imprese e i gruppi da 3 a 20 imprese che presentano un progetto condiviso finalizzato all’introduzione delle tecnologie digitali abilitanti.

sabato 6 aprile 2019

Nuove iniziative imprenditoriali: finanziamenti a tasso zero.

976 iniziative finanziate, 33 mln di agevolazioni concesse, 1.844 nuovi posi di lavoro: sono i numeri, aggiornati al 1 marzo 2019, di Selfiemployment, il Fondo gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, che finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, ossia giovani fino a 29 anni che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione.

Il Fondo SELFIEmployment, che resterà attivo fino ad esaurimento delle risorse regionali (ad oggi solo la riserva di Regione Marche è esaurita), finanzia piani di investimento inclusi tra 5.000 e 50.000 euro.

In particolare i prestiti erogabili sono ripartiti in:
microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma rimborsabili in massimo 7 anni con rate mensili posticipate che partono dopo sei mesi dalla concessione del prestito.

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

La domanda e il relativo business plan possono essere inviati esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Invitalia valuta le domande in ordine cronologico, fino ad esaurimento dei fondi, concede gli incentivi e verifica la realizzazione dei progetti finanziati. Offre inoltre un servizio di tutoraggio per accrescere le competenze imprenditoriali dei giovani e favorire lo sviluppo dell’attività.

L’esito della valutazione viene comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.

Per richiedere le agevolazioni è necessario:
Essere iscritti al Programma Garanzia Giovani
registrarsi ai servizi online di Invitalia, indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario
una volta registrati, accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e la documentazione da allegare

Con l’ultimo avviso pubblicato sono stati semplificati i requisiti per accedere ai finanziamenti.

Infatti è sufficiente essere iscritti al Programma Garanzia Giovani (ed essere presi in carico dai Centri per l’impiego) per poter compilare la domanda, corredata dal piano di impresa e da tutti gli allegati richiesti.

ATTENZIONE: è obbligatorio firmare digitalmente la domanda di finanziamento e l’allegato 9.

N.B. Chi è iscritto al Programma Garanzia Giovani, ma non ha l’attestato del percorso di accompagnamento previsto dalla misura 7.1 PON IOG, deve compilare anche il documento di approfondimento istruttorio, presente tra gli allegati alla domanda.

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario possedere una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Importante: è possibile controllare la validità della firma digitale sul portale dell’Agenda Digitale e su diverse applicazioni on line, come www.firma.infocert.it/utenti/verifica.php.

Le modalità di presentazione della domanda, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nel nuovo Avviso Pubblico del Ministero del Lavoro.

Nella pagina Modulistica sono elencati tutti i documenti necessari.

Le guide
Fac-simile della domanda(non va utilizzato per la presentazione della domanda)

Torna il bando ISI INAIL

Manca poco per poter accedere al bando Isi 2018, con cui l’INAIL mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto.

Dal prossimo 11 aprile sarà possibile presentare domanda d’accesso agli incentivi.

In nove edizioni dell’iniziativa, l’Inail ha stanziato complessivamente più di due miliardi di euro per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel dettaglio:
Asse 1 (Isi Generalista): sono assegnati 182.308.344 euro, suddivisi in 180.308.344 euro per i progetti di investimento e due milioni per i progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
Asse 2 (Isi Tematica): sono a disposizione 45 milioni di euro, destinati a sostenere la realizzazione di progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.
Asse 3 (Isi Amianto): per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, lo stanziamento è pari a 97.417.862 euro,
Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese): quest’anno riguarda le micro e piccole imprese operanti nei settori della pesca e del tessile, abbigliamento, pelle e calzature e sono disponibili 10 milioni.
Asse 5 (Isi Agricoltura): per progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, anche in questo bando sono pari a 35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni per la generalità delle imprese agricole e cinque milioni riservati ai giovani agricoltori under 40, organizzati anche in forma societaria.


Il contributo può coprire fino al 65% delle spese sostenute. Il contributo sarà erogato in conto capitale e può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento. Rispetto a un anno fa, la novità principale è rappresentata dall’introduzione del sub-asse di finanziamento da due milioni di euro dedicato specificatamente ai progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, con l’obiettivo di aumentare in modo significativo la diffusione di questi interventi di prevenzione.

La platea dei destinatari degli incentivi Inail comprende le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. È stata confermata, inoltre, la possibilità per gli enti del terzo settore, anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome, di accedere al secondo asse di finanziamento dedicato ai progetti di riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi.

Le tappe della procedura. La presentazione delle domande di accesso agli incentivi avverrà, come per i bandi precedenti, in modalità telematica, attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in tre fasi. A partire dal prossimo 11 aprile le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 30 maggio 2019 per compilare e salvare la propria domanda nella sezione “Servizi online” del sito Inail. Seguirà l’inoltro della domanda online nei giorni e orari di apertura dello sportello informatico (il cosiddetto “click day”), che saranno pubblicati sul sito dell’Istituto a partire dal 6 giugno 2019. Le imprese collocate in posizione utile per accedere al contributo dovranno poi confermare la domanda inserita online, tramite l’invio della documentazione indicata nell’avviso pubblico per la specifica tipologia di progetto.

giovedì 14 marzo 2019

NOVITA' AZIENDE IMMOBILIARI: DAL 16 MARZO OBBLIGO PRELIMINARE REGISTRATO E VERIFICA FIDEIUSSIONE ED ASSICURAZIONE DECENNALE

Col D.Lgs. Codice della crisi d’impresa Dlgs 14/19 , in vigore da sabato 16 marzo 2019, vengono introdotte le seguenti significative novità per le aziende immobiliari, volte a garantire la solvibilità del costruttore e a stimolare il miglioramento della qualità imprenditoriale, diminuendo così il rischio di default:

1) l'obbligo di stipula del contratto preliminare con atto pubblico o con scrittura privata autenticata;

2) l'obbligo del notaio alla verifica del rilascio della fideiussione e dell'assicurazione decennale postuma.

Il contratto preliminare ed ogni altro contratto comunque diretto al successivo acquisto in capo ad una persona fisica della proprietà o di altro diritto reale su un immobile oggetto del presente decreto devono essere stipulati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata; esso deve contenere:

a) le indicazioni previste agli articoli 2659, primo comma, n. 1), e 2826 del codice civile;

b) la descrizione dell'immobile e di tutte le sue pertinenze di uso esclusivo oggetto del contratto;

c) gli estremi di eventuali atti d'obbligo e convenzioni urbanistiche stipulati per l'ottenimento dei titoli abilitativi alla costruzione e l'elencazione dei vincoli previsti;

d) le caratteristiche tecniche della costruzione, con particolare riferimento alla struttura portante, alle fondazioni, alle tamponature, ai solai, alla copertura, agli infissi ed agli impianti;

e) i termini massimi di esecuzione della costruzione, anche eventualmente correlati alle varie fasi di lavorazione;

f) l'indicazione del prezzo complessivo da corrispondersi in danaro o il valore di ogni altro eventuale corrispettivo, i termini e le modalità per il suo pagamento, la specificazione dell'importo di eventuali somme a titolo di caparra; le modalità di corresponsione del prezzo devono essere rappresentate da bonifici bancari o versamenti diretti su conti correnti bancari o postali indicati dalla parte venditrice ed alla stessa intestati o da altre forme che siano comunque in grado di assicurare la prova certa dell'avvenuto pagamento;

g) gli estremi della fideiussione di cui all'articolo 2 Dlgs 14/19 e l'attestazione della sua conformità al modello

h) l'eventuale esistenza di ipoteche o trascrizioni pregiudizievoli di qualsiasi tipo sull'immobile con la specificazione del relativo ammontare, del soggetto a cui favore risultano e del titolo dal quale derivano, nonché la pattuizione espressa degli obblighi del costruttore ad esse connessi e, in particolare, se tali obblighi debbano essere adempiuti prima o dopo la stipula del contratto definitivo di vendita;

i) gli estremi del permesso di costruire o della sua richiesta se non ancora rilasciato, nonché di ogni altro titolo, denuncia o provvedimento abilitativo alla costruzione;

l) l'eventuale indicazione dell'esistenza di imprese appaltatrici, con la specificazione dei relativi dati identificativi.

Agli stessi contratti devono inoltre essere allegati il capitolato e gli elaborati del progetto in base al quale è stato richiesto o rilasciato il permesso di costruire o l'ultima variazione al progetto originario, limitatamente alla rappresentazione grafica degli immobili oggetto del contratto, delle relative pertinenze esclusive e delle parti condominiali.

L'obbligo di fornire assicurazione decennale postuma, con i controlli conseguenti pretesi dalle assicurazioni, costringerà a elevare la qualità dell'immobile e rispettare le norme costruttive. Essa è rilasciata da una banca o da un'impresa esercente le assicurazioni; essa deve garantire, nel caso in cui il costruttore incorra in una situazione di crisi di cui al comma 2 o, nel caso di inadempimento all'obbligo assicurativo di cui all'articolo 4, la restituzione delle somme e del valore di ogni altro eventuale corrispettivo effettivamente riscossi edei relativi interessi legali maturati fino al momento in cui la predetta situazione si è verificata. (comma come sostituito dall'articolo 385, Dlgs 12 gennaio 2019)

Il costruttore è infine obbligato a contrarre ed a consegnare all'acquirente all'atto del trasferimento della proprietà a pena di nullità del contratto che può essere fatta valere solo dall'acquirente, una polizza assicurativa indennitaria decennale a beneficio dell'acquirente e con effetto dalla data di ultimazione dei lavori a copertura dei danni materiali e diretti all'immobile, compresi i danni ai terzi, cui sia tenuto ai sensi dell'articolo 1669 del codice civile, derivanti da rovina totale o parziale oppure da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, e comunque manifestatisi successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita o di assegnazione (comma come modificato dall'articolo 386, Dlgs 12 gennaio 2019).L'atto di trasferimento deve contenere la menzione degli estremi identificativi della polizza assicurativa e della sua conformità al decreto.

sabato 9 marzo 2019

Ristrutturazione edilizia: nuovi obblighi per usufruire delle detrazioni.

In analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, occorre trasmettere per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi terminati nel 2018, che accedono alle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie (Bonus Casa) che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili (anche relativamente agli elettrodomestici).

L’INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE ALL’ENEA VA EFFETTUATO ATTRAVERSO IL SITO http://ristrutturazioni2018.enea.it 

L’invio deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Soltanto per gli interventi la cui data di fine lavori (collaudo) è compresa tra il 01/01/2018 e l’21/11/2018 il termine dei 90 giorni decorre dal 21/11/2018, salvo successive proroghe.

Per le condizioni di ammissibilità degli interventi si rimanda, per maggiori dettagli, all’opuscolo dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: detrazioni fiscali” – edizione 2019.