mercoledì 1 luglio 2020

Cessione crediti di imposta relativi ai contratti di locazione.

L'Agenzia delle Entrate con provvedimento pubblicato in data odierna ha approvato le modalità di attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 122, comma 2, lettere a) e b), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in tema di cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19. In particolare il provvedimento ha disposto le modalità di trasferimento delle seguenti tipologie di crediti:

a) credito d’imposta per botteghe e negozi, di cui all’articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;

b) credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

I soggetti che hanno maturato i crediti d’imposta possono optare per la cessione, anche parziale, dei crediti stessi ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, per la quota non utilizzata direttamente secondo le modalità previste dalle relative disposizioni.

Per ora la comunicazione dell’avvenuta cessione dei crediti d’imposta, effettuabile dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, dovrà essere disposta direttamente dai soggetti cedenti che hanno maturato i crediti stessi, utilizzando esclusivamente le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, a pena d’inammissibilità. Per questo motivo sarà necessario acquisire, per coloro che non ne siano già in possesso, il codice fiscoonline.

Credito di imposta commissioni bancarie.

Agli esercenti attivita' di impresa, arte o professioni spetta un credito di imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605.

Il credito d'imposta spetta per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all'anno d'imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro.

Il credito d'imposta e' utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l'utilizzo. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante testo unico delle imposte sui redditi.

Per determinare la misura di credito spettante, esercenti e professionisti riceveranno, con cadenza mensile e in via telematica, l’elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle commissioni addebitate da parte dei prestatori di servizi di pagamento, tenuti anche a comunicare all’Agenzia delle entrate le informazioni necessarie per controllare la spettanza del credito in capo ai beneficiari. Le comunicazioni saranno trasmesse dagli intermediari entro il 20° giorno del mese successivo al periodo di riferimento e cioè a quello in cui sono stati ricevuti pagamenti tracciabili. Verrà ricevuto l’elenco delle operazioni di pagamento del periodo di riferimento, il loro numero e valore totale, con separata indicazione di quelle effettuate da consumatori finali, e un prospetto riepilogativo delle commissioni addebitate.

Limiti uso denaro contante.

Gentile Cliente, 

con decorrenza dalla data odierna il limite per l'utilizzo del denaro contante è stato ridotto a 1.999,99 € (fino al 30/06 era di 2.999,99 €). Pertanto da oggi è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 2.000 euro. 

Il trasferimento superiore al predetto limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati.

Nessuna limitazione è prevista qualora controparte dell'operazione sia un istituto bancario. 

A decorrere dal 1° gennaio 2022, il predetto divieto e la predetta soglia verranno ulteriormente ridotti alla cifra di 1.000 euro.

giovedì 25 giugno 2020

Avviso FRI START Regione Abruzzo

Oggetto
POR FESR ABRUZZO 2014 – 2020 - Fondo SAIM “Fondo Prestiti” Asse III Azione 3.5.1 “Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro finanza”. Avviso “Abruzzo FRI Start”.

Descrizione
Il presente Avviso intende sostenere, mediante la concessione di prestiti, le imprese, con difficoltà nell’accesso al credito, di nuova costituzione o costituite da non oltre 48 mesi, che possano portare linfa e nuove prospettive al tessuto produttivo della Regione Abruzzo, incoraggiando così il talento imprenditoriale e l’interesse verso chi intraprende percorsi virtuosi e innovativi.
L’agevolazione pubblica consiste in un prestito a tasso zero abbinato ad un contributo a fondo perduto per l’attuazione di un progetto di investimento in Abruzzo. 
Le imprese devono avere sede operativa nel territorio abruzzese al momento dell’erogazione dell’agevolazione.

I destinatari
I destinatari finali sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), come definite nella Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea con una particolare attenzione a quelle con caratteristiche di innovatività e i liberi professionisti in quanto equiparati ad una PMI ai sensi dell’art. 12 della legge 81 del 22 maggio 2017, che al momento dell’erogazione del prestito abbiano la sede legale o una unità operativa nella Regione Abruzzo.

Spese ammissibili 
Sono ammissibili le seguenti spese:
Spese per investimenti:
- acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
- acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa, realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti e costruzione di nuovi impianti, necessarie all’attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
- acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento ivi compresi quelli necessari all'attività amministrativa e gestionale dell'impresa; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
- acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;
- spese per consulenze nella misura massima del 30% dell’investimento
- spese per marketing e pubblicità 20%
Spese per capitale circolante nella misura del 50% del programma di investimento limitatamente alle spese per materie prime e spese per il personale.

Natura e misura dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in:
a) Un prestito a tasso zero pari all’80% del progetto d’investimento e di un ammontare compreso tra un minimo di € 35.000,00 e un massimo di € 120.000,00. 
Il prestito avrà le seguenti caratteristiche:
- durata minima: 36 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto;
- durata massima: 72 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto; 
- preammortamento: 12 mesi;
- rimborso: a rate mensili costanti posticipate con decorrenza a partire dal tredicesimo mese successivo alla data di sottoscrizione del contratto.
b) Un contributo a fondo perduto nella misura del 20% del piano d’investimento presentato.

Modalità e termini
Le candidature potranno essere presentate esclusivamente al link sopra indicato a partire dalle ore 9:00 di lunedì 29 giugno 2020 e fino alle ore 12:00 di mercoledì 29 luglio 2020.

Data di pubblicazione

Informazioni
Informazioni relative all’Avviso e agli adempimenti ad esso connessi possono essere richieste a:

Fira Spa

Email: fristart@fira.it
Sito web: www.fira.it

Tel. 085.4213832/3 nei seguenti giorni: 

LUNEDI': dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00
MERCOLEDI': dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00
VENERDI': dalle 8.30 alle 11.30

Tel. 085.9116951 nei seguenti giorni:
MARTEDI': dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00
GIOVEDI': dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00

giovedì 18 giugno 2020

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili: pubblicato il nuovo avviso.

Con Determinazione DPG015 n. 286 del 18.06.2020 Regione Abruzzo ha approvato l’avviso pubblico “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale e implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19″.

Obiettivo dell’Avviso è quello di sostenere la competitività delle imprese, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, che costituiscono una novità per l’impresa e/o per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi, nonché l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro.

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese (mPMI), secondo la definizione di cui all’Art.2, punto 2, che, a pena di inammissibilità, alla data di pubblicazione del presente Avviso sul B.U.R.A.T., devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente.

Le imprese che intendono richiedere le agevolazioni previste dall’avviso pubblico, devono proporre la propria candidatura tramite la piattaforma informatica all’indirizzo internet app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici, resa disponibile a partire dalle ore 00 del 2 luglio 2020 e fino alle ore 24,00 dell’11 luglio 2020.

Non saranno prese in considerazione le domande relative alle proposte progettuali la cui procedura di caricamento sulla piattaforma informatica non sia stata totalmente conclusa entro il limite temporale indicato.

Documenti: 

Sostegno a investimenti per la diversificazione delle imprese agricole: agevolazione agriturismo.

E’ stato pubblicato sul sito di Regione Abruzzo il bando pubblico per l’attivazione dell’intervento 6.4.1 “Sostegno a investimenti per la diversificazione delle imprese agricole”.

“Il bando sostiene le piccole e micro imprese agricole per l‘ampliamento di servizi alle persone ed alle famiglie delle aree rurali e rivolti all’attrattività turistica, coniugando la valorizzazione del nostro territorio e dei prodotti abruzzesi, il made in Abruzzo, con l’attenzione all’offerta di servizi ed opportunità rivolti alle categorie sociali più fragili, quali bambini, disabili e soggetti disagiati e svantaggiati” – afferma il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’agricoltura Emanuele Imprudente.

Gli investimenti sono rivolti a :

– migliorare l’attrattività dell’area attraverso un’offerta turistica variegata e qualificata;

– favorire la trasformazione e commercializzazione di prodotti e la realizzazione di punti vendita (pane, pasta, dolci e birra);

– favorire la conoscenza e la valorizzazione delle risorse eno-gastronomiche del territorio;

– favorire il recupero e la valorizzazione di attività artigianali legate alla cultura e alla tradizione rurale e contadina;

– sviluppare servizi terapeutico-riabilitativi destinati a soggetti con disabilità nella sfera psichica o motoria, persone dipendenti da alcool stupefacenti, soggetti deboli come anziani o ex-detenuti, sia attraverso l’uso di terapie assistite con gli animali, che attraverso attività di coltivazione e trasformazione;

– sviluppare servizi occupazionali-formativi su attività agricole, destinati a soggetti svantaggiati e in condizioni di disagio; – favorire la costituzione di agrinido;

– realizzare altre attività connesse all&rsquoagricoltura, purché presentino chiari elementi di innovatività.

Il Bando trova applicazione nelle aree rurali abruzzesi, riguarda, pertanto, l’intero territorio regionale con esclusione delle Aree ‘A’ che comprendono il Comune di Chieti e il Comune di Pescara. Le risorse disponibili per il bando ammontano a 11 milioni di euro, per investimenti compresi tra un importo minimo di euro 20.000 e massimo di euro 250.000 per ciascuna domanda. Il sostegno è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile e può raggiungere il 60% per gli interventi localizzati in aree D, tenuto conto che l’importo complessivo degli aiuti ‘de minimis’ concessi non può superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Sono ammissibili due tipologie di investimenti:

A) realizzazione di piccoli impianti aziendali di trasformazione e/o di spazi attrezzati per la vendita di prodotti aziendali (produzione e vendita diretta esclusivamente di birra, pane, dolci e pasta, la cui materia prima sia prodotta per almeno il 51% nella propria azienda).

B) esercizio di agriturismo, fattoria didattica, agrinido o agricoltura sociale per imprese agricole che hanno presentato domanda di iscrizione ad uno o più degli Elenchi ed Albi ai sensi della vigente normativa. Sono ammissibili al sostegno le spese di:

a) Ristrutturazione e ammodernamento dei beni immobili e delle loro aree pertinenziali;

b) Costruzione di immobili nei limiti specifici disposti dal bando;

c) Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature;

d) Acquisto di hardware e software;

e) Realizzazione di siti internet e applicazioni per la commercializzazione online con l’esclusione dei costi di manutenzione e gestione.

La selezione delle domande si basa su una procedura valutativa con procedimento ‘a sportello’, con esame ed eventuale finanziamento secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle disponibilità finanziarie stanziate.

Le domande possono essere presentate esclusivamente fra la data di apertura e quella chiusura dello sportello dalle ore 11.00 del giorno 15 settembre 2020 fino alle ore 24.00 del 30 settembre 2020.

lunedì 15 giugno 2020

Disposizione attuative fondo perduto.

Con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020 è stato reso operativo dalla data odierna la richiesta del contributo a fondo perduto disposto dall'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ---> Art. 25 DL Rilancio: contributo a fondo perduto per imprese.

Ai sensi del comma 8 del citato articolo 25, i soggetti interessati ad ottenere il contributo devono presentare, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle entrate, con l’indicazione della sussistenza di tutti i requisiti.

A tal fine lo Studio Associato D'Archimio, nell'ambito del rapporto di consulenza in essere, valuterà e predisporrà le domande ai fini del beneficio descritto. Sarà cura del presente Studio, alla luce della predetta attività, informare la gentile clientela in merito alla spettanza del beneficio ed all'invio della richiesta.